Altre due auto per il car sharing di quartiere: ecco come funziona, quanto costa e come aderire
Reggio Emilia: gli esiti del progetto sperimentale “Nina” è in corso da un anno in centro storico e nel quartiere Crocetta
Reggio Emilia A un anno dall’avvio del servizio di car sharing di quartiere, con due auto elettriche condivise e utilizzate da 13 cittadini reggiani del centro storico e del quartiere Crocetta, il servizio prosegue e implementa di altre due auto – Renault Zoe – il parco auto a disposizione. Un nuovo mezzo sarà a breve in servizio in centro storico, vista la lista di attesa di cittadini che richiedono di aderire al progetto, e un altro nel 2026 invece sarà utilizzata da un gruppo di cittadini del quartiere Rosta Nuova. Le due auto, da quando è stata avviata la sperimentazione nel luglio 2024, hanno effettuato 770 viaggi (392 viaggi con l’auto del centro storico e 379 viaggi con l’auto di Crocetta), per un totale di oltre 23mila chilometri percorsi. Gli esiti del progetto sperimentale “Nina” sono stati presentati ieri dall’assessora, Carlotta Bonvicini, che ha ricordato come il progetto abbia «consentito il risparmio di circa 2.800 chilogrammi di anidride carbonica, con una media di 4,7 chilogrammi a viaggio in centro storico e 2,7 chilogrammi a viaggio a Crocetta».
Cosa è
Si tratta, ha aggiunto, «di un progetto unico che abbiamo deciso di rilanciare, estendendolo per un nuovo anno e con nuove auto a disposizione». Al suo fianco i partner della sperimentazione, che coinvolge oltre al Comune anche un partenariato privato guidato dalla società di consulenza T-Bridge (che ha elaborato il progetto di fattibilità), Til (che ha fornito le auto elettriche), E-vai del gruppo Trenord (che ha curato l’applicazione per la gestione delle auto) e Iren che ha installato 4 colonnine di ricarica dedicate. Due si trovano in via Galgana e piazza Andrea Costa, con il relativo posto auto, una nel quartiere Crocetta in via Vasco de Gama e una a Rosta Nuova in via Medaglie d’Oro. Erano presenti, inoltre, Daria De Luca, presidente dell’associazione culturale “Cinqueminuti” e punto di riferimento e di raccordo del progetto di car sharing tra utenti e la società che cura il servizio, e Riccardo Arnò, utente abituale del car sharing. A oggi sono tredici le persone che hanno aderito alla sperimentazione.
I costi
I costi variano in base alle scelte dei due gruppi di utenti. In centro storico il costo è di 25 euro mensili a cui si aggiungono 2 euro l’ora e di 7 centesimi al km, mentre al quartiere Crocetta il canone mensile è di 55 euro e il costo è di 7 centesimi km. E se i risultati sono stati positivi non tanto in tema di mobilità, ma soprattutto per quanto riguarda il problema della sosta, in particolare in centro storico «visto che le auto – ha ricordato il dirigente del Comune Paolo Gandolfi – stanno ferme per il 95% del tempo», non mancano piccoli problemi. È stato Riccardo Arnò a sottolineare come «non sempre sia possibile disporre dell’auto e come ci siano stati inconvenienti legati a piccoli problemi di manutenzione ordinaria e di pulizia interna ed esterna del mezzi che a volta lascia a desiderare, ma sono soddisfatto del servizio e nei mesi scorsi ho rottamato la mia seconda auto». Da ultimo il car sharing “alla reggiana” – ha concluso Carlotta Bonvicini – «pare aver convinto i cittadini che lo hanno testato e utilizzato, confermandone anche la fattibilità dal punto di vista economico, sociale e ambientale». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
