Gazzetta di Reggio

Reggio

Il cold case

Correggio, svolta dopo 13 anni nell’omicidio Aldo Silingardi: la procura chiede l’arresto di un 37enne

Correggio, svolta dopo 13 anni nell’omicidio Aldo Silingardi: la procura chiede l’arresto di un 37enne

Riaperto il caso dell’omicidio dopo che è emersa una impronta sulla gamba del tavolo usata per uccidere l’anziano: apparterrebbe a un 24enne vicino di casa

2 MINUTI DI LETTURA





Correggio A 13 anni dall’omicidio di Aldo Silingardi, avvenuto il 9 luglio 2012 a Correggio a 78 anni, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Reggio Emilia, coordinati dalla Procura della Repubblica, guidata dal Procuratore Gaetano Calogero Paci, hanno identificato il presunto responsabile del delitto. Le nuove indagini, affidate al pm Maria Rita Pantani, si sono concentrate su un’impronta palmare rinvenuta su una gamba del tavolo di legno utilizzata come arma. All’epoca dei fatti, i rilievi non avevano portato a risultati. Grazie a sofisticate analisi condotte dal Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Parma e alla banca dati A.P.F.I.S. (Automated Palmprint & Fingerprint Identification System), la svolta: l’impronta è stata attribuita a un uomo di origini marocchine, all’epoca dei fatti 24enne e oggi 37enne, residente nelle vicinanze della vittima.

Cosa è successo
Secondo la ricostruzione accusatoria, il giovane sarebbe entrato nell’abitazione di Silingardi a Lemizzone, dove l’anziano abitava da solo, con l’intento di rapinarlo. Scoperto dalla vittima, avrebbe reagito con violenza, colpendolo con vari oggetti rinvenuti nell’appartamento e infierendo anche quando l’uomo era a terra, per poi allontanarsi con il portafoglio. A seguito delle risultanze investigative, la Procura di Reggio Emilia ha richiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Il Gip aveva inizialmente respinto la richiesta, ma il Tribunale del Riesame di Bologna ha accolto l’appello della Procura, ritenendo la misura necessaria per la gravità dei fatti, l’effettiva pericolosità sociale dell’indagato e il rischio di fuga. L’esecuzione della custodia cautelare resta sospesa fino alla decisione definitiva del Tribunale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google