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Cristina Ferraroni lascia il Consiglio e rivela: «Quando ero sindaca di Poviglio ho ricevuto bossoli e minacce»

Jacopo Della Porta
Cristina Ferraroni lascia il Consiglio e rivela: «Quando ero sindaca di Poviglio ho ricevuto bossoli e minacce»

Cristina Ferraroni si dimette da consigliera d’opposizione per motivi personali: «Ma sono stati anni duri»

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Poviglio «Ho ricevuto bossoli, lettere con velate minacce indirizzate a me, alla mia famiglia, ai miei collaboratori politici, anche dopo la fine del mio ruolo da prima cittadina». L’ex sindaca Cristina Ferraroni lo scrive sul suo profilo Facebook nel messaggio con il quale annuncia le sue dimissioni dal consiglio comunale. Le ragioni per le quali ha deciso di dimettersi non hanno però a che fare con le intimidazioni, ma sono riconducibili a motivi personali. L’ex prima cittadina ricorda quando, a inizio luglio, si era sentita male in consiglio comunale. «Una sorta di segnale che il mio fisico mi ha lanciato in modo prorompente» e dal quale è arrivata la riflessione: «Ho deciso di fermarmi qui». A Ferraroni durante il suo mandato era stata recapitata una busta con il suo nome e con un bossolo all’interno.

«Fu trovata davanti alla porta del Municipio quando era in corso un consiglio comunale», ricorda. Ma non solo. In un’altra circostanza era stata ritrovata una pistola scacciacani smontata davanti a un ingresso laterale. Come ha rivelato la consigliera, anche dopo la fine del suo mandato sono arrivate intimidazioni. Si parla di lettere, rivolte anche a persone a lei vicine, dal tono allusivo e velato, come da copione per una certa cultura paramafiosa. «È stato tutto denunciato ai carabinieri e spero si possano identificare i responsabili», dice Ferraroni.

Nella scorsa legislatura il livello di scontro politico a Poviglio, per la nota questione dei conti dell’ente locale, è stato altissimo. Un clima di divisione che si è diffuso anche al resto del paese. Tornando alle dimissioni, Ferraroni aggiunge: «Non l’ho fatto a cuor leggero, memore dei 1.204 voti di cittadine e cittadini che ci hanno sostenuto alle passate elezioni amministrative. Ci sono momenti della vita dove però vi sono elementi da noi non controllabili che la fanno da padroni e dobbiamo dare a loro ascolto. Gli ultimi anni nel ruolo di sindaca sono stati per me, ed anche per le persone al mio fianco, pesanti, difficili. Sarò sempre grata per la crescita personale che ho avuto in questo percorso istituzionale, con persone di elevato spessore morale che hanno resistito indomite al mio fianco, e per l’affetto che ho sentito da tante e tanti di voi e che mi avete manifestato. Ora inizia un nuovo percorso della mia vita, con al fianco chi mi ha sorretto, stimolato e apprezzato per quella che sono. Vi voglio bene». Il seggio lasciato libero da Ferraroni sarà assegnato scorrendo la lista dei candidati: il primo dei non eletti è Singh Sukhvinder, seguito da Matilde Vannini.l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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