E’ morto Renato Compagni “Giuboun” storico volontario della Croce Rossa di Scandiano
Aveva 85 anni: era un uomo animato da un infinito altruismo e da grande simpatia
Scandiano È morto Renato Compagni, da tutti conosciuto come “Giuboun”, per via della sua prestanza fisica. Aveva 85 anni ed era uno storico volontario del comitato di Scandiano della Croce Rossa. A stroncarlo, lunedì, mentre era ricoverato al Santa Maria Nuova di Reggio, è stata una malattia scoperta due mesi fa. Compagni era un uomo animato da un infinito altruismo e da grande simpatia, un «mentore di intere generazioni di volontari», sottolineano dalla Cri scandianese ora in lutto. Viveva a Casalgrande, in via Marx, con la moglie Cristina Landi. Oltre a lei lascia la cognata Anna e le amatissime nipoti Chiara e Simona. Il lavoro duro e la fatica, Compagni, li conosceva bene, avendo dedicato la vita ai campi: era stato titolare di un’azienda agricola a Chiozza di Scandiano.
La sua prestanza fisica come anche la sua capacità di affrontare la vita sempre con il sorriso, lo hanno sempre sostenuto. Due caratteristiche che gli sono state fondamentali anche in Croce Rossa. Nel comitato di Scandiano era entrato nel 1977, pochi anni dopo la sua costituzione, avvenuta nel 1970. Aveva iniziato con le emergenze e poi, negli ultimi anni, si occupava del trasporto dei disabili. Aveva prestato servizio fino a poche settimane prima di scoprire la malattia. Tra i volontari era diventato un vero e proprio mito. Tanto che dal 2011 gli era stata dedicata una pagina Facebook “Renato Compagni fan page”: «Questa pagina nasce per celebrare le gesta e le opere di un uomo che per molti di noi è un guru, un maestro di vita...». Negli anni questo spazio si è riempito di immagini, aneddoti, considerazioni e barzellette, quasi tutti in dialetto reggiano, nello stile inconfondibile di “Giuboun”. Il 18 giugno 2023 postava orgoglioso, con la foto: «Incô i m’an premié per i 45 an ad servési in Crous Rosè. Adèsa andom avanti per i 50!!». Il comitato locale della Cri è stato raggiunto dalla notizia della sua morte a poche ore dalla presentazione del nuovo corso per aspiranti volontari, lunedì sera, nella grande sede di via Moro. «Oggi, piangiamo il nostro amico e collega Renato Compagni – lo ricordano sulla pagina Facebook della Cri locale listata a lutto –. Volontario dal lontano 1977 non ha mai mancato un servizio, e nel mentre non mancava di raccontare le sue avventure con un spirito di allegria, a volte sopra le righe, strappando sorrisi a chiunque. Oggi ne avrebbe detta una delle sue e siamo sicuri che avrebbe detto “Piò a som, piò as divertom”. Ciao Renato!». «Era allegro e generoso, un omone, pronto ad aiutare sempre tutti, senza alcuna distinzione – racconta di lui la cognata Anna –. I pazienti li faceva sempre ridere: lo cercavano per questo. Ha sempre viaggiato tanto. Viaggiare e ballare erano le sue passioni». «È stato un pioniere in Cri. Sempre sorridente. In tanti anni non lo abbiamo mai visto arrabbiato – racconta il volontario Cri Fabrizio Montecroci – Negli ultimi tempi diceva che era più vecchio dei vecchi che trasportava, ma non si tirava indietro mai. Anche quando non era in servizio passava per un caffé». Il funerale si tiene oggi: il corteo funebre farà sosta davanti alla sede Cri di via Moro poi raggiungerà l’abitazione a Casalgrande. La partenza è dalla camera ardente del Magati, alle 14.30. Questa mattina saranno possibili le ultime visite. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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