Reggio Emilia, il Pd compatto difende il sindaco dopo i fischi al Valli: «Parole di buonsenso, basta strumentalizzazioni»
Nota del segretario Massimo Gazza: «Se il movimento pacifista si mette a fischiare se stesso rischia di perdere di vista l’unico obiettivo urgente: fare pressione perché si fermi uno sterminio»
Reggio Emilia Dopo la consegna del Primo Tricolore a Francesca Albanese, i fischi rivolti al sindaco Marco Massari durante la cerimonia al Teatro Valli diventano un caso politico ancora al centro del dibattito. Il Pd interviene a sostegno del primo cittadino, difendendone le parole e la posizione. E lo fa con una nota del segretario provinciale del Pd, Massimo Gazza. Mentre si annuncia per giovedì un incontro di maggioranza per affrontare la questione.
«Il Partito Democratico è compatto e unitario nel ribadire ancora una volta quanto sia urgente fermare il massacro in corso a Gaza e in Cisgiordania. Non c'è alcun imbarazzo nel riconoscersi nelle giuste parole del sindaco Marco Massari, che ha ancora una volta ribadito una linea politica che è condivisa a livello locale, regionale e nazionale», dice Massimo Gazza, segretario provinciale del Pd. «Il genocidio è genocidio, i crimini di guerra sono crimini di guerra. Negare l’uno o l’altro è sbagliato. Ci sono responsabilità diverse e distinte, ma vanno riconosciute entrambe. Il sindaco Massari domenica mattina, sul palco del Teatro Valli, ha detto proprio questo. Una parte della platea emotivamente scossa dalla attuale tensione internazionale e coinvolta nella narrazione della relatrice Francesca Albanese, ha interpretato le parole del sindaco come giustificative, quando non lo sono mai state. In realtà il suo ragionamento era e resta di assoluto buon senso: riconoscere le atrocità di Hamas senza per questo giustificare in alcun modo il massacro di Gaza e i crimini in atto in Cisgiordania e nella Striscia, che affondano le radici nei decenni passati», dice ancora Gazza.
«Se il movimento pacifista si mette a fischiare se stesso rischia di perdere di vista l’unico obiettivo urgente: fare pressione perché si fermi uno sterminio in corso e perché il popolo gazawi trovi una vera pace, libero anche dal regime che la opprime dal 2006. Questa è la vera priorità, non dividerci al nostro interno e piuttosto accompagnare con la massima attenzione il coraggioso viaggio della Global Sumud Flotilla, che in queste ore si trova a un passo da Gaza. Il riconoscimento a Francesca Albanese del Primo Tricolore è un riconoscimento a una figura che ha svolto un ruolo di primo piano nell'organo internazionale riconosciuto come arbitro nelle controversie. Era un premio al suo impegno nel rendere evidente a livello internazionale ciò che accade in quelle terre», prosegue il segretario dem. «Ricordiamo, se ce ne fosse bisogno, che Massari è stato tra i primi a mettersi alla testa dei cortei pacifisti per invocare un “cessate il fuoco” a Gaza. La sua posizione non può essere travisata da nessuno. Farlo, come lo sta tentando di fare la destra in queste ore, vuol dire strumentalizzare una posizione che è sempre stata coerente nel campo del centrosinistra. Quando le istituzioni europee riconobbero a Reggio Emilia il titolo di Capitale europea dell’inclusione e della diversità fu grazie a politiche pubbliche che nel dialogo tra le diversità costruivano cultura dei diritti. Così continueremo a fare, senza alcun tentennamento», conclude Gazza.
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