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Sulla Parma-Suzzara

Le porte del treno si incastrano sulla banchina: ecco perché i vecchi convogli a diesel accumulano ritardi – Il video

Le porte del treno si incastrano sulla banchina: ecco perché i vecchi convogli a diesel accumulano ritardi – Il video

Sulla Linea Parma-Suzzara l’elettrificazione ancora manca, intanto i pendolari fanno i conti con di disagi

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Guastalla  Le porte che restano incastrate sono ormai un problema ricorrente sulla linea ferroviaria Parma–Suzzara. Secondo i passeggeri, il guasto si manifesta sempre nello stesso modo: le porte restano incastrate tra la pedana e la banchina, poichè questa è più alta, impedendo la chiusura automatica. Solo dopo un intervento manuale del capotreno, che deve spingerle fisicamente per farle scattare, si riesce a chiuderle e riprendere la marcia. 
 



Il caso di lunedì
Lunedì, un gruppo di studenti che frequenta gli istituti scolastici di Guastalla è rimasto bloccato in stazione, impossibilitato a rientrare a casa. I ragazzi erano saliti regolarmente sul Regionale 90324 delle 13.32, proveniente da Parma e diretto a Suzzara, ma il treno non è riuscito a partire a causa di un problema alle porte, che non si chiudevano correttamente. Secondo Tper, l’episodio di lunedì, è dovuto a un guasto che riguarda un solo convoglio diesel, già ritirato in precedenza dalla circolazione proprio per evitare disservizi. Tuttavia, a causa di uno sciopero del personale presso lo scalo ferroviario di Dinazzano Po, il treno sostitutivo non ha potuto essere rifornito di carburante, rendendo necessario il reinserimento del mezzo difettoso per non sospendere le corse. Sulla tratta circolano quattro convogli, tutti alimentati a diesel, ma la situazione è destinata a cambiare.

Le prospettive

Da Tper fanno sapere che la linea è già predisposta per l’elettrificazione: manca solo l’autorizzazione da parte dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa). Una volta ottenuto il via libera, la Regione Emilia-Romagna potrà introdurre i nuovi treni “Pop” elettrici, che sostituiranno gli attuali mezzi diesel. Se tutto procederà secondo i piani, la linea elettrificata sarà attiva nei primi mesi del 2026, con treni più moderni, sicuri e puntuali. Nel frattempo, studenti e pendolari continuano a segnalare ritardi e guasti, mentre cresce la sfiducia che la situazione possa migliorare a breve.

I ritardi

Secondo i dati del terzo trimestre 2025 (luglio, agosto e settembre), la puntualità dei treni sulla rete Fer – Ferrovie Emilia-Romagna ha raggiunto il 90,3% su 11.860 convogli monitorati. I ritardi, nell’82,9% dei casi, sono stati compresi tra i 6 e i 15 minuti. Nello specifico: Reggio Emilia–Ciano d’Enza 92,6%; Reggio Emilia–Guastalla 91,4%; Parma–Suzzara 77,5%; Suzzara–Ferrara 89,6%. Le migliori performance si registrano nella fascia notturna (00–06) con il 94,9%, seguita da quella mattutina (06–09) con il 91,6%. A settembre, però, la puntualità complessiva è scesa all’87%, influenzando il dato trimestrale finale. M.P.