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Il progetto

«Con l’Intelligenza artificiale, le telecamere scoveranno le buche e individueranno in tempo reale le aggressioni»

Massimo Sesena
«Con l’Intelligenza artificiale, le telecamere scoveranno le buche e individueranno in tempo reale le aggressioni»

L’assessore Roberto Neulichedl: «È un progetto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Unimore al fine di verificare le possibilità di applicazione dell’IA alle videocamere del sistema di videosorveglianza sparse per la città»

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Reggio Emilia Le fototrappole disseminate in città contro i furbetti del pattume potranno, in un futuro non lontano, diventare occhi vigili in grado di allertare chi di dovere – come i sistemi d’allarme più moderni – quando qualcuno sta commettendo un illecito o un reato.

Fototrappole multiuso
È soltanto una questione di machine learning, ovvero di macchine che – “allenate” dagli algoritmi giusti – non si limitano a fotografare, fissando immagini che poi dovranno essere visionate come si sfoglia, appunto, un album di foto. Al contrario, sono in grado di allertare in tempo reale le forze dell’ordine nel caso sia in corso una aggressione. «È un progetto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Unimore – spiega l’assessore alla transizione digitale Roberto Neulichedl – al fine di verificare le possibilità di applicazione dell’IA alle videocamere del sistema di videosorveglianza sparse per la città al fine di individuare in tempo reale possibili situazioni di pericolo».  È questo, soltanto uno dei tanti possibili campi in cui il Comune di Reggio sta pensando di utilizzare l’intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale può cambiare in meglio la nostra vita, magari iniziando a rendere più efficace l’azione della pubblica amministrazione. È lo spirito con cui il Comune di Reggio ha deciso di aderire, tra i primi in Italia al Manifesto sull'uso dell'Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione.

«Nessuna tecnofobia e nemmeno dobbiamo cedere alla tecnoeuforia» chiarisce l’assessore: «Il nostro approccio – dice – deve essere quello di esplorare tutte le potenzialità che gli algoritmi ci danno e sfruttarli per una amministrazione più efficiente e per rendere la vita dei cittadini più semplice». Le opportunità sono davvero quasi infinite: oltre ai temi della sicurezza e del decoro urbano, ci sono vere e proprie praterie anche sul fronte del lavoratori degli uffici comunali che possono delegare all’algoritmo una serie di adempimenti burocratici che spesso rallentano altre pratiche. «Nessuna sostituzione dell’uomo con la macchina – chiarisce l’assessore – l’Intelligenza artificiale deve essere usata esclusivamente come strumento di supporto all'attività amministrativa, senza sostituire il potere decisionale umano e il Comune si impegna a garantire: supervisione umana e responsabilità documentata; trasparenza e spiegabilità dei sistemi; inclusività e non discriminazione; tutela dei dati personali e sicurezza informatica; sostenibilità etica e ambientale».

Guerra alle buche
Un altro esempio di un utilizzo dell’Intelligenza artificiale applicata alla vita di tutti i giorni è legato al contrasto di una delle piaghe delle città, almeno a giudicare dagli argomenti sui social. Niente di filosofico: parliamo delle buche nelle strade. Nelle città è l’argomento principe dello sfogatoio social. Per arginare le proteste arriverà Gemello Digitale, in grado di mappare – sul modello di Google Maps – con precisione le buche attraverso telecamere mobili in giro per la città (magari piazzate sui mezzi pubblici o sulle auto del Comune). Si tratta soltanto di battezzare la stagione giusta. © RIPRODUZIONE RISERVATA