Il Comune raccoglie l’appello: restauro per la Fontana delle tazze
Investiti 51mila euro per l’opera di Lodesani vandalizzata
Scandiano A luglio 2025 l’appello per il restauro della Fontana delle Tazze, realizzata da Francesco Lodesani nel 1948, e vittima di un atto vandalico nel 2021. Oggi, 10 novembre 2025, il Comune annuncia di avere dato seguito a quell’appello con un investimento di 51mila euro che servirà al recupero dell’opera vandalizzata e alla riqualificazione del parco Liberty dove era collocata, davanti alla palazzina intitolata allo stesso artista e sede di alcune associazioni di volontariato scandianese.
L’appello era arrivato da Arceto, con un libro e, poi, un convegno, molto partecipato, ed era stato raccolto e rilancio dalla Gazzetta di Reggio. Voci non ufficiali davano per certo l’interessamento dell’amministrazione.
Ora la conferma ufficiale per un’opera considerata, si legge nella nota del Comune, «uno dei simboli più curiosi e ironici dell’arte scandianese del dopoguerra», e il suo autore, che la realizzò in cemento e inerti policromi, «architetto e scultore scandianese tra i più noti del primo Novecento».
«Con il restauro della fontana di Lodesani – sottolinea il sindaco Matteo Nasciuti – riportiamo in vita un simbolo della creatività e dell’ironia scandianese. Un’opera che saprà continuare a far riflettere e sorridere i cittadini. E un parco che sarà vissuto dalle famiglie in un modo nuovo, anche grazie a una serie di attrezzature ludiche adatte ai bimbi di tutte le età».
Parole che sono musica per i tanti estimatori dell’artista arcetano, che essi ritenevano «dimenticato», in modo immeritevole. In particolare Luigi Zambelli e Giulia Claser, dell’associazione “Terra Nobile”, che della valorizzazione della storia di Arceto ha fatto il suo obiettivo, autori del libro di cui si sopra, “Francesco Lodesani, la bellezza come eredità: omaggio ad un artista arcetano” (ed. Etabeta).
Proprio Zambelli è stato chiamato dal Comune come consulente per la realizzazione del restauro e del pannello esplicativo che accompagnerà l’opera, una volta ricollocata davanti alla palazzina Lodesani.
Ne racconterà la storia e il significato satirico: l’oca grassa che rappresenta lo Stato e le tazze, che, nel dialetto locale, si confondono con le “tasse”.
Dal 2021, quando la fontana venne gravemente danneggiata da un atto vandalico che suscitò grande indignazione e condanna, era rimasta solo la base, mentre i frammenti della vasca e delle figure decorative erano stati messi al sicuro nei magazzini comunali in attesa di restauro.
Ora l’opera tornerà al suo posto nel parco Liberty, restaurata e consolidata, fa sapere il Comune, ma non verrà riattivata come fontana funzionante. L’impianto idrico sarà però predisposto per una sua futura riattivazione.
Il progetto esecutivo per la sistemazione del parco e il restauro della fontana, è già stato approvato, fa sapere l’amministrazione locale: «Un intervento dal valore complessivo di 51 mila euro, che completa la riqualificazione già avviata nei mesi scorsi con la cura del verde e dei percorsi pedonali. Il ripristino della fontana era stato fortemente richiesto dai cittadini arcetani, di cui Lodesani è stato uno degli illustri concittadini».
Il progetto prevede anche la sostituzione completa delle attrezzature ludiche del parco con nuovi giochi per bambini da 0 a 5 anni, pensati in chiave inclusiva e nei colori dello stile Liberty della palazzina. Saranno reintegrati il prato, installati nuovi arredi urbani e una cartellonistica per regolare l’uso dell’area.
«Le risorse economiche provengono dal bilancio comunale 2025–2027, con fondi dedicati all’arredo urbano – specificano dall’amministrazione –. Obiettivo dell’intervento è restituire decoro e identità a uno spazio centrale della città, rendendolo più sicuro, accessibile e accogliente per famiglie e bambini». l
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