La denuncia della Tenuta La Piccola: «Le nostre oche uccise a fucilate»
Montecchio Emilia: sette i volatili trovati morti. Il titolare: «Solo poche settimane fa avevamo allontanato dei cacciatori che si erano introdotti armati nella proprietà»
Montecchio Hanno allontanato dalla loro tenuta dei cacciatori e, dopo tre settimane, hanno trovato le loro oche uccise a colpi di fucile. Per i titolari della Tenuta La Piccola di via Casoni a Montecchio i due fatti sono collegati. Si tratterebbe, dunque, di una ritorsione. Domenica Giuseppe Fontana ha trovato le sette oche prive di vita. «Sparare e uccidere tutte le oche nel cortile vi fa onore. Vigliacchi – dice il titolare – Tre settimane fa avevamo un evento con dei fotografi in azienda, c’erano circa una sessantina di persone. A un tratto tre-quattro persone armate di fucile sono entrate nella mia proprietà, nonostante la scritta “divieto di caccia” e “proprietà privata”. Sparavano all’impazzata, spaventando tutti i partecipanti. Li avevamo allontanati, ma sono tornati ed entrano comunque».
Giuseppe e la moglie Daniela, amanti degli animali e della natura, sono abituati a lasciare liberi gli animali nella loro proprietà. Animali che sono diventati di casa, alcuni presenti nella tenuta da più di vent’anni. «Un gesto disumano. Non riusciamo a credere all’accaduto. Mia moglie piange ancora. Chi controlla questi vigliacchi senza cuore? Sono in gruppo, sparano senza tenere conto della proprietà, dei divieti e dei cartelli. Ho urlato il loro gesto di vigliaccheria più che potevo. E continuerò a farlo. Rimangono tanta rabbia e sgomento, sono persone senza regole e senza cuore». Il regolamento parla chiaro per i cacciatori: «La normativa vieta l’attività venatoria a meno di 100 metri dagli immobili, 50 metri dalle strade, 150 metri dagli appostamenti in direzione di spazi sensibili e aree di protezione o ripopolamento, nonché 150 metri dalle piste ciclabili». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
