Gazzetta di Reggio

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Fabbrico

Usano un braciere per scaldare una stanza: sei giovani intossicati


	L'intervento congiunto di vigili del fuoco e carabinieri per un'intossicazione (foto di repertorio)
L'intervento congiunto di vigili del fuoco e carabinieri per un'intossicazione (foto di repertorio)

In cinque finiscono in camera iperbarica a Fidenza. L’allarme nella notte in via Righetta

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Fabbrico Sei giovani intossicati dal monossido di carbonio sprigionato da un braciere. È accaduto nella notte tra ieri e oggi, 30 novembre 2025, in un’abitazione in via Righetta a Fabbrico. I ragazzi avevano trascorso insieme la serata  nell’abitazione di proprietà del padre di uno di loro, un 58enne di origine indiana.

L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte quando i giovani, tra i 23 e i 26 anni di età, tutti cittadini indiani residenti nella bassa reggiana, hanno cominciato ad accusare malessere.

In via Righetta sono intervenuti per primi gli operatori del 118 che hanno attivato anche i carabinieri e i vigili del fuoco, una volta intuita la possibile origine dei malori.

Sei giovani sono stati tutti trasportati in ospedale a Reggio Emilia. Cinque di loro poi sono stati trasferiti alla camera iperbarica di Fidenza, per gli opportuni trattamenti. Nessuno però è in pericolo di vita.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri e dai vigili del fuoco – intervenuti quelli di Luzzara - l’intossicazione sarebbe stata causata da un barbecue a carbonella precedentemente utilizzato per cucinare e successivamente spostato all’interno del piccolo locale di pertinenza dell’abitazione per riscaldare l’ambiente.