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La casetta di Babbo Natale data alla fiamme, la Pro loco: «Hanno distrutto il cuore delle nostre attività»

Miriam Figliuolo
La casetta di Babbo Natale data alla fiamme, la Pro loco: «Hanno distrutto il cuore delle nostre attività»

Scandiano, l’ipotesi è che il rogo sia doloso. La solidarietà intanto si è mossa compatta: grazie a uno sforzo collettivo la casetta sarà ripristinata

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Scandiano Le fiamme hanno avvolto in pochi minuti la struttura in legno e si sono levate altissime, fino a lambire le finestre degli appartamenti al primo e secondo piano del palazzo che si affaccia sulla piazza. A bruciare così è stata la casetta di Babbo Natale, allestita in questi giorni in piazza Duca D’Aosta a Scandiano, davanti al portico colonnato e a pochi metri dall’obelisco in memoria dei caduti di tutte le guerre.

L’ipotesi è che il rogo sia stato appiccato da qualcuno. Da alcune immagini di videosorveglianza si nota un giovane con la sigaretta in mano girarsi e allontanarsi di corsa qualche istante prima dell’incendio. Ora i carabinieri della tenenza locale sono al lavoro per risalire all’identità del responsabile. Immediata, la condanna del sindaco Matteo Nasciuti: «Un gesto ignobile. Un atto vigliacco che mostra solo disprezzo per il bene comune e per la nostra comunità. Scandiano non vi giustifica e non vi farà sconti».

L’allarme è scattato mercoledì alle 22.30. Il fuoco è partito dalla slitta attigua alla casetta, poi ha avvolto tutto. L’alta colonna di fumo nero ha invaso le abitazioni vicine. I residenti, allarmatissimi, sono scesi in strada dagli appartamenti che si trovano sopra il portico colonnato. L’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo, ma la struttura, dalla quale in questi giorni di festa, si sono dispensate varie prelibatezze gastronomiche per raccogliere fondi a sostegno delle attività dell’Ancescao, è andata completamente distrutta. Non solo la casetta, ma tutto quanto era al suo interno, compresa l’attrezzatura necessaria alle preparazioni alimentari (un freezer, due forni, una friggitrice, vivande e prodotti). Un danno ingentissimo per l’associazione.

«Senza contare le vivande almeno 4mila euro - spiega addolorata Tina Cucci dell’associazione ed ex presidente della Pro loco -. Hanno distrutto il cuore delle nostre attività. La casetta era stata acquistata cinque anni fa e con la slitta, fabbricata per noi dal mitico Ignazio, andavano sempre in coppia in tanti eventi per raccogliere fondi». Esplode la rabbia dei commercianti, dei residenti e delle varie realtà associative. La condanna è stata immediata e unanime. Sono già diversi gli episodi, anche gravi, che nel giro degli ultimi giorni tengono accesa l’attenzione sul tema della sicurezza.

Oltre al furto alla gioielleria Iotti, di qualche notte fa, nella vicina e centralissima via Vallisneri, c’è stato anche un blitz vandalico a un bus Seta parcheggiato durante la notte tra martedì e mercoledì sul retro della scuola materna comunale. «Il nostro gruppo consiliare per primo - attacca Giuseppe Pagliani, capogruppo dell’opposizione -, sin dalla scorsa primavera denuncia un grave aumento degli episodi di violenza e vandalismo soprattutto in zone centrali del capoluogo».

«Stiamo vivendo un brutto clima qui. C’è parecchio allarme e insicurezza», commenta Giulia Morini della gioielleria Canovi. La casetta di Babbo Natale è collocata davanti al colonnato a pochi metri dalla gioielleria. Racconta i momenti concitati subito dopo l’allarme: «Mi hanno chiamato dal bar e mi sono precipitata qui. Le fiamme erano altissime. Appena è stato possibile farlo in sicurezza ho aperto il negozio per consegnare le immagini della videosorveglianza». Ma i filmati della gioielleria non sono gli unici sui quali le forze dell’ordine stanno lavorando. Ci sono anche quelli della videosorveglianza pubblica, come sottolinea lo stesso Nasciuti. La solidarietà intanto si è mossa compatta: grazie a uno sforzo collettivo la casetta sarà ripristinata, forse già domani (13 dicembre). Lo ha annunciato ieri con un video il sindaco. «Ringrazio di cuore la Protezione civile, il presidente della Pro Loco, Roberto Daviddi e il sindaco Nasciuti», afferma Cucci. l© RIPRODUZIONE RISERVATA