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Caprette sbranate a Canolo: le raccomandazioni da seguire

Caprette sbranate a Canolo: le raccomandazioni da seguire

Ausl e Comune di Correggio al lavoro, verranno fatte analisi sulle carcasse

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Correggio Ausl e Comune sono al lavoro per cercare di chiarire cosa sia avvenuto alle tre caprette trovate sbranate a Canolo. C’è l’ipotesi, non del tutto peregrina, secondo anche l’assessore comunale all’Ambiente Giovanni Viglione, che a uccidere le tre povere caprette non siano stati uno o più lupi, ma cani randagi. Le analisi dell’Ausl potranno chiarirlo.

In entrambi i casi l’amministrazione comunale sta vagliando l’opportunità di un intervento più o meno analogo a quello del sindaco Matteo Lepore a Bologna. Il 31 dicembre, a seguito dell’avvistamento di un lupo nei pressi di Villa Ghigi, un’ampia area verde e collinare, Lepore ha emanato una specifica ordinanza «per evitare situazioni di disagio e potenziali interazioni con l’animale, e preservarne allo stesso tempo la salvaguardia, seguendo le linee guida del Regolamento di tutela della fauna urbana comunale e del Piano di conservazione e gestione del lupo del Ministero dell’Ambiente».

Le raccomandazioni sono quelle ripetute sempre più spesso dagli esperti. Scritte nero su bianco su un provvedimento amministrativo hanno tutt’altro peso. Alla base «il divieto di qualsiasi comportamento che possa attirare lupi o altri animali selvatici nelle zone abitate». Si specifica, tra le altre cose, di «non lasciare cibo all’aperto»; «i cani devono essere sempre tenuti al guinzaglio in tutte le aree aperte». «Divieto di dare da mangiare agli animali domestici all’aperto, in luoghi non protetti o all’esterno delle abitazioni». Fino anche a tenere controllato il cibo nelle colonie feline «per essere rimosso subito dopo il pasto»; l’invito poi è a segnalare ogni avvistamento o comportamento anomalo a carabinieri forestali (112) e polizia locale.

«Non c’è certezza sul predatore che ha ucciso le caprette - spiega Viglione sul caso di Canolo -. Sono andato dal proprietario. Ho parlato con loro e visionato le tre carcasse. Ho chiesto qualche parere ad alcuni professionisti. I lupi sono presenti nella zona, ma un attacco del genere non era mai successo. Inoltre di solito il lupo uccide una preda e la mangia. In questo caso le tre caprette sono state attaccate colpendole al collo, come farebbe un lupo, ma non sono state mangiate. Quindi ho il sospetto che possa trattarsi di cani». «Prossimo passo è incontrare Ausl, Regione e altri faunisti per capire se conviene procedere con un’ordinanza simile a quella di Bologna - prosegue l’assessore -. Se sono lupi o sono cani si farà in maniera diversa, ma similare». l© RIPRODUZIONE RISERVATA