Infermieri a Reggio Emilia: il volto umano che veglia sulla città 365 giorni l'anno
La professionalità e l’empatia dei professionisti, al fianco dei pazienti anche durante le feste. Il dottor Stefano Colognese: «La nostra promessa non cambia, noi ci siamo e ci saremo»
Reggio Emilia C’è un filo invisibile che tiene insieme la nostra comunità: un filo che non si spezza mai, nemmeno nelle notti più fonde o nei giorni in cui il resto del mondo si ferma. È la presenza degli infermieri: un impegno che non conosce ferie, che non guarda l’orologio e che non si arrende davanti alla fatica. Dire che gli infermieri ci sono "24 ore su 24, 365 giorni l’anno" non è una statistica, è una promessa solenne. Significa che mentre la città dorme, ci sono mani esperte pronte ad intervenire. Significa che nei giorni di festa migliaia di professionisti del nostro territorio rinunciano alla propria quotidianità familiare per diventare la famiglia di chi è solo in un letto d’ospedale o in una struttura assistenziale.
Sull’importanza di questo servizio costante è intervenuto il dottor Stefano Colognese, presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche di Reggio: «Vogliamo che ogni cittadino sappia di non essere mai solo. La nostra professione è fondata sulla continuità: esserci sempre significa onorare il diritto alla salute garantito dalla costituzione. Nonostante le difficoltà del sistema, le carenze organiche e i carichi di lavoro, la nostra promessa non cambia: noi ci siamo e ci saremo, per tutti, senza distinzioni». L’infermiere moderno è un professionista di altissima competenza, capace di gestire tecnologie complesse e decisioni cliniche cruciali. Ma il suo impatto va oltre la tecnica: è il volto umano che il paziente incontra sempre. È colui che traduce il gergo medico in una parola di speranza, che intercetta il dolore prima ancora che venga gridato, che custodisce la dignità della persona nel momento della massima fragilità. In un sistema sanitario che affronta sfide immense, gli infermieri restano l’incrollabile baluardo di umanità.
Dalle corsie d’emergenza alle cure domiciliari, dalle strutture residenziali agli hospice della provincia reggiana, la loro presenza garantisce che nessun cittadino sia un numero, ma una persona assistita e protetta. Sostenere gli infermieri significa proteggere il cuore del nostro diritto alla cura. Perché gli infermieri ci sono, sempre. E continueranno ad esserci, per prendersi cura delle persone, oggi e domani. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
