Dai fondi per la tranvia alla stazione: le grandi sfide che cambieranno Reggio Emilia nel 2026
La guida ai progetti sul tavolo della giunta di Massari per l’anno appena iniziato, ecco quali sono
Reggio Emilia Il 2026, stando alle sfide che dovrà affrontare la giunta del sindaco Marco Massari, potrà essere ricordato come l’anno delle grandi opere pubbliche. Durante le festività non ci sarà un "ritiro" della giunta come l’estate scorsa ma, vista l’entità di sfide che si prospetta nell’immediato dinanzi al primo cittadino e agli assessori, è richiesto grande impegno fin dai primi momenti dell’anno. Se, da un lato si parla di redistribuzione delle deleghe agli assessori, dall’altro, sul piatto, ci sono numerosi impegni attesi dai cittadini. Andiamo a scoprirli insieme:
La nuova sede della Polizia locale in viale IV Novembre
Sono partiti i lavori per la realizzazione della nuova sede della Polizia locale di viale IV Novembre e nel 2026 dovranno ricevere nuovo impulso. Si tratta di un progetto strategico per la sicurezza del quartiere della stazione e, al tempo stesso, di tutto il centro storico. Progetto che sta ormai divenendo realtà da quando, in ottobre, sono iniziati gli interventi. L’opera raggiunge un obiettivo di tipo funzionale, poiché si dota la Polizia locale di una sede adeguata, dall’altro si ottiene una maggiore efficacia come presidio del territorio.
Il maxi progetto all’ex Caserma Zucchi e Parco del Popolo
La rinascita dello storico Chalet Diana nel cuore dei giardini e il Parco del Popolo unito all’ex Caserma Zucchi per realizzare una grande area verde in pieno centro storico. Fa sognare i reggiani il progetto ambizioso da 2,5 milioni di euro che cambierà il volto dell’area nord del cuore della città, con l’intento di farne un polo attrattore più forte in termini di socialità, fruibilità e accesso. Non è u n percorso privo di ostacoli, tuttavia: la sfida è rientrare in pieno possesso della Zucchi e per questo è in corso una trattativa con Filippo Lodetti Alliata.
La tangenziale di Fogliano e la tangenziale Nord
Il bilancio dell’anno appena iniziato prevede alla voce investimenti opere per 8,4 milioni per la realizzazione, ad esempio, della bretella di Parco Ottavi, il completamento della tangenziale di Fogliano e Due maestà. Ai 2,4 chilometri inaugurati di recente (foto) si aggiungerà così il tratto mancante da 1, 8 chilometri. I lavori dovrebbero iniziare entro l’estate mentre la pubblicazione gara sarà tra gennaio e febbraio. Attesa anche per il primo tratto della tangenziale nord, opera di Anas, i cui espropri collegati sono stati portati a termine.
La rigenerazione della stazione storica
Oltre 20 milioni di euro destinati alla rigenerazione urbana, con un occhio di riguardo al quartiere più caldo della città: la stazione ferroviaria storica. Si conferma ancora una volta un asse strategico, quello della rigenerazione urbana, le cui risorse verranno destinate principalmente al recupero e alla valorizzazione degli spazi pubblici come nel caso dell’intervento R60. Numerosi i progetti nel quartiere, protagonisti di ulteriore sviluppo nel 2026, come lo spazio di ascolto Punto Comune di via Turri.
La bretella del parco Ottavi
Si tratta, anche in questo caso di un’opera molto attesa da lungo tempo: il completamento della Bretella di parco Ottavi, con l’interramento dei semafori pedonali. Un nodo di viabilità che diverrà tanto più importante quando entrerà in funzione la tangenziale. Il comitato "Ascoltare Santa Croce" ha poi lanciato un appello, preso in carico dal Comune, per la riapertura di viale Ramazzini nei due sensi di marcia. Su questo tema la discussione è aperta, anche se non si è ancora arrivati a una decisione.
I rifiuti
La gestione dei rifiuti è al centro del dibattito e l’assessore Davide Prandi ha annunciato che «nel 2026 faremo di tutto per andare a gara». Uno degli strumenti per contrastare l’abbandono dei rifiuti fuori dagli appositi contenitori è l’utilizzo delle fototrappole, uno strumento messo in campo dal Comune, che ha già iniziato a dare frutti per il ripristino del decoro urbano e per il contrasto a incuria e abbandono, un’azione che continuerà anche nel 2026. (Nella foto, alcuni rifiuti abbandonati nel quartiere della stazione).
Strutture sportive
Nel 2026 dovrebbero prendere il via i lavori per il centro sportivo di via Melato e la nuova piscina, così come per il nuovo stadio di atletica. Si tratta di scommesse importanti sul fronte dello sport. Il progetto è in fase di chiusura e si sta trattando per chiudere l’accordo con la compagine spagnola che si occuperà della gestione della piscina. Con questo polo natatorio e il nuovo stadio di atletica, entrambi attesi da tempo, si rinnova in modo sostanzioso l’offerta della città in ambito sportivo.
Il Mercato coperto
Il Mercato coperto è una scommessa ancora tutta da vincere per l’amministrazione. Le critiche mosse, per la maggiore, sono incentrate sulla mancanza di tipicità e di eccellenze locali di questo luogo in cui era stato preventivato un milione di visitatori l’anno. La nuova cordata reggiana composta dalle società Dealtwo, Arquest, Gm19,Lion Capital, che hanno rilevato la società "La Galleria srl", ha in mente idee da realizzare e qualcosa si sta muovendo. Qualcosa che potrebbe cambiare il volto del mercato coperto a partire dai prossimi mesi.
Educazione
L’ingresso della Regione nella Fondazione Reggio Children apre nuovi scenari per la diffusione del Reggio Approach che rende la città del Tricolore famosa in tutto il mondo, dopo le polemiche dei mesi scorsi. Questo consolida ancora di più la presenza pubblica nell’ente, dopo il lavoro significativo svolto a livello istituzionale per assicurare che il fiore all’occhiello dell’educazione a livello mondiale rimanesse in una cornice pubblica. L’ingresso della Regione consentirà l’ulteriore estensione degli orizzonti. (Nella foto, bambini impegnati in un’attività).
Casa Biancorossa
Il 2026 arriverà la risposta definitiva per il progetto della Casa Biancorossa alle ex Reggiane. Il progetto della cittadella dello sport, che avrebbe dovuto includere la sede della Pallacanestro Reggiana, campi, un ristorante, palestre e una sala convegni, è stato investito da una doccia fredda in piena estate, arrivando a uno stallo. Da una parte Stu non avrebbe adempiuto nei tempi le bonifiche (poi ultimate nelle scorse settimane), e dall’altro Pallacanestro Reggiana non avrebbe presentato il progetto. Il caso arriverà a gennaio davanti a un giudice.
La tranvia
Il 2026 sarà l’anno della verità anche per quanto riguarda la tranvia. Il Comune ha proposto lo studio di fattibilità per il finanziamento, tramite bando, al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, lo studio di fattibilità della nuova tranvia di Reggio Emilia. Il valore complessivo è stimato in 460 milioni di euro, si tratta di un progetto per tram-treno: da Rivalta alla stazione Fs sarà un tram, mentre dalla stazione Fs a Bagnolo sarà "tram-treno", ovvero un tram che viaggerà sui binari della Reggio-Guastalla servendo la Mediopadana.
Il sottopasso tra via Roma e Santa Croce
La giunta ha approvato il progetto esecutivo del sottopasso di Santa Croce, che collegherà dopo oltre un secolo il quartiere a via Roma. Dovrebbe iniziare a gennaio, tramite gli approfondimenti che consentiranno di scoprire la presenza di eventuali ordigni bellici, il cantiere per costruire il sottopasso ciclopedonale. Già la scorsa estate avevano preso il via gli interventi di preparazione. Il sottopasso sarà a sei metri dal livello stradale e sarà lungo 65 metri, largo sette metri e mezzo e alto tre.
