Gazzetta di Reggio

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La protesta

Animalisti da tutta Italia al macello di Fosdondo: «Basta torture»

Serena Arbizzi
Animalisti da tutta Italia al macello di Fosdondo: «Basta torture»

La mobilitazione dopo quanto emerso dalle indagini di Animal Equality

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Correggio «Vergogna, vergogna». E, ancora: «Assassini, avete le mani sporche di sangue. Speriamo che anche il sindaco si mobiliti e dica qualcosa contro di voi. Metteteci la faccia».

Attivisti da tutta Italia sono arrivati, nel primo pomeriggio di ieri, a Fosdondo, davanti al macello Zerbini & Ragazzi. Il presidio è stato promosso da diverse associazioni: Avi (Associazione Vegani Internazionale), Leal (Lega Antivivisezionista), Fronte Animalista, No Mattatoio Milano, Cadapa e Task Force Animalista.

La protesta è andata in scena a seguito di quanto denunciato da Animal Equality che ha presentato un esposto alla Procura per maltrattamenti e mancato rispetto normativa sul benessere animale.

«Siamo qui perché abbiamo visto cosa succede in questo macello – spiega Roberto Serafin del Fronte Animalista, di Milano –. Sappiamo che queste cose succedono in tutti i macelli, ma in questo caso sono uscite allo scoperto grazie alle investigazioni di Animal Equality. Vogliamo che vengano chiusi tutti i macelli. Partiamo da questo, cercando poi di fare diventare i cavalli animali di affezione. Ovviamente siamo vegani, pertanto non vogliamo allevamenti, non vogliamo macelli. Le immagini che sono uscite da qui sono forti e questo spiega la mobilitazione che ha portato qui centinaia di persone».

Attivisti da Guastalla, Modena, Ferrara, Milano e oltre si sono radunati sulla ciclabile di fronte al macello. «Siamo contrari alla macellazione e agli allevamenti intensivi – spiega Maria Cristina Testi, di Modena, la quale, insieme a Roberto Allemand, si occupa della gestione della pagina social “Il silenzio degli innocenti” –. Quanto è stato portato alla luce da Animal Equality sono violazioni alle regole di macellazione: animali torturati e seviziati con crudeltà indicibile. Animal Equality, inoltre, organizza una petizione per abolire la macellazione del cavallo. Questo non significa che gli altri animali non abbiano gli stessi diritti, ma il cavallo è considerato una via di mezzo tra animale d’affezione e animale da reddito. Il rapporto fra uomo e cavallo è sempre stato molto stretto mentre qui sono considerati pezzi da smontare».

Tra i partecipanti anche Lorenza Bondavalli, del gruppo “Piantiamo alberi”, l’attivista Cristian Carbognani di Sant’Ilario, Valeria Bortolotti dell’Oasi di Nina, santuario per animali di Guastalla, insieme all’etologa, naturalista e divulgatrice Linda Guerra, proveniente da Nonantola.

«Sono quasi vegana fin dall’adolescenza – racconta Guerra –. Ogni forma di vita è sacra e inviolabile. Verso i cavalli esiste schizofrenia: c’è chi li considera animali da reddito e chi da affezione. Il cavallo è molto sensibile e in situazioni di stress, come quelle vissute nei lunghi viaggi verso i macelli, subiscono conseguenze terrificanti. Sono qui per testimoniare l’amore verso i cavalli, coinvolti anche nella pet therapy, a dimostrazione delle tante sfaccettature positive. La società deve abbracciare valori diversi rispetto all’egoismo cinico, è importante che ognuno possa fare la differenza ed essere di esempio per gli altri».

La mobilitazione si è poi spostata in corso Mazzini, in centro a Correggio. Questura e carabinieri hanno vigilato sull’ordine pubblico.