«La circonvallazione è ormai senza alberi: un’emergenza smog per la salute»
La proposta di Pellini, ex membro della Consulta del Verde: «Fare uno sforzo per una corretta forestazione urbana»
Come i negozi in centro storico, vuoti al 30%, i viali della circonvallazione sono privi di alberi; le fallanze, i buchi occupati un tempo da piante, superano le postazioni dove queste sono presenti. Con l’allerta smog e lo sforamento delle concentrazioni inquinanti delle Pm10 di questi giorni è più che mai necessario intervenire. Come ricorda il dottor Paolo Formentini, fondatore e past president della sezione reggiana Isde-Italia: «In una strada urbana non alberata vi sono da 10.000 a 12.000 particelle di particolato atmosferico per litro d’aria; in una stessa strada alberata ve ne sono da 1.000 a 3.000. Il verde urbano migliora notevolmente la qualità dell’aria e quindi migliora la salute pubblica. Occorre un grosso sforzo per una corretta Forestazione urbana come da indicazioni internazionali, nazionali e regionali».
Nello specifico della nostra Circonvallazione la situazione degli alberi era già tragica nel 2009; nel loro censimento, inserito nel Piano verde del Comune di Reggio Emilia, erano stati rilevati 988 esemplari e 1.140 fallanze. Il Comune, con l’allora assessore Pinuccia Montanari, aveva programmato di portare il loro numero a 3.000: piano mai andato in porto. Qualche anno dopo erano intervenuti i Medici per l’ambiente, ancora con il dottor Formentini, che aveva documentato l’esistente con un puntuale servizio fotografico ed elaborato una proposta di forestazione urbana, approvata all’unanimità dalla Consulta Verde.
Da allora sono stati piantati solo una cinquantina di tigli in viale dei Mille, sei platani in viale Piave, come compensazione di alberi tagliati altrove, alcune piante all’intersezione con via Guasco e degli aceri a Porta Castello, in un progetto di riqualificazione dell’area. Sono però stati tolti gli alberi che si sono seccati e più recentemente i tre ciliegi di Paride, a livello di via Roma. Se è vero che per attingere ai fondi del Pnrr è necessario elaborare un progetto perché non studiarne uno specifico per riempire di alberi la Circonvallazione? Nel 1946, ad esempio, il sindaco Cesare Campioli, vista la mancanza di alberi, che i cittadini in tempo di guerra avevano tagliato per riscaldarsi, ne acquistò ben 600 in un solo anno, di buone dimensioni, e li fece piantare tutti intorno al centro storico.
*botanico ed ex membro della Consulta del Verde
