Gazzetta di Reggio

Reggio

La speciale classifica

Carlo Ancelotti, cuore emiliano: tra Rio de Janeiro e Hollywood spunta la Rocca di Reggiolo

Nicolò Valli
Carlo Ancelotti, cuore emiliano: tra Rio de Janeiro e Hollywood spunta la Rocca di Reggiolo

Su Facebook il ct del Brasile ha mostrato la lista dei suoi luoghi preferiti: l’edificio storico resta un posto speciale per l’ex allenatore di Milan e Real Madrid. Alla voce “ristoranti preferiti” c’è la casa della sorella maggiore Angela

3 MINUTI DI LETTURA





Reggiolo Un rapporto viscerale con la sua terra d’origine, Reggiolo e la Bassa reggiana, che non si interrompe neanche adesso che Carlo Ancelotti si trova dall’altra parte del mondo, in Brasile, per preparare al meglio il mondiale 2026 in America in cui proverà a scrivere un’altra pagina della sua incredibile carriera.

Domenica, Carletto, uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook un post in cui fa l’elenco di una serie di luoghi del cuore, oltre ai ristoranti preferiti, ai film più amati e alle canzoni più ascoltate. Nella classifica personale, tra metropoli che Carlo ha avuto modo di visitare grazie alla sua esperienza prima da calciatore e poi da allenatore, c’è proprio la Rocca di Reggiolo, dove Ancelotti è nato e cresciuto prima di spiccare il volo nel calcio che conta.

«Con l'inizio di un nuovo anno, porto con me i momenti che mi hanno offerto una prospettiva – si legge sul profilo di Carletto –. La musica che mi ha fatto compagnia. I film che sono rimasti con me. I luoghi che offrivano prospettiva. I tavoli dove le storie venivano condivise e il tempo sembrava generoso. Queste non sono classifiche o preferite, ma ricordi di anni plasmati da culture e città diverse». E ancora: «Il calcio mi ha permesso di muovermi nel mondo ad occhi aperti, dove l'ispirazione vive spesso lontano dai riflettori. Se una di queste esperienze scatena curiosità, conforto o riflessione sul tuo viaggio, sono felice di condividerle. Che sia un altro anno di apprendimento e di rimanere curiosi».

Poi, la pubblicazione delle speciali classifiche: alla voce “posti del cuore”, tra il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, Hollywood e il Colosseo, eccola lì, la Rocca, a dimostrazione di un legame affettivo verso il suo paese natale dove Ancelotti torna ogni volta che può, come dimostrato anche prima di Natale con il blitz al “Toscanini”, ristorante nella piazza reggiolese, e dal recente rinnovo della partnership con l’azienda povigliese Maxima.

Non è tutto, perché il nome di Reggiolo ritorna anche quando Carlo Ancelotti spiega ai “followers” i ristoranti preferiti: c’è Tokyo e Parigi ma non può mancare la cucina emiliana. Parma e Varano de’ Melegari ma anche la casa di Angela, la sorella maggiore, magari per un bel piatto di cappelletti in brodo. L’attuale selezionatore della Seleçao, che ha cominciato la sua esperienza da allenatore alla Reggiana, portando i granata a una storica promozione in serie A, ha illustrato anche quelle che sono le canzoni (dai Queen a Bocelli, da Elton John alla Pausini) e i film più rappresentativi (Spielberg e Tarantino ma anche Sorrentino e Bertolucci).

Tantissimi i commenti da parte dei tifosi delle diverse squadre in cui ha allenato ma anche di semplici sportivi che apprezzano la sua sincerità e capacità di aprirsi al grande pubblico. D’altronde, per uno capace di sollevare ben sette Champions (due da giocatore col Milan e ben cinque da mister con Milan e Real) e di vincere tutti i cinque più importanti campionati europei, reggendo alle pressioni con il suo carattere tranquillo ma allo stesso tempo deciso, questo non è nulla.