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Il caso

Guastalla, gestore della pista di ghiaccio allontana un gruppo di giovani, ma viene aggredito dal branco

Jacopo Della Porta
Guastalla, gestore della pista di ghiaccio allontana un gruppo di giovani, ma viene aggredito dal branco

Giulio Teveri, responsabile dell’associazione Love Generation, è stato picchiato dal padre di un ragazzo che faceva parte di un gruppo allontanato poco prima dalla struttura

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Guastalla Violenta aggressione sabato sera (3 gennaio) alla pista di pattinaggio su ghiaccio allestita sul retro di Palazzo Ducale, in centro a Guastalla. Giulio Teveri, responsabile dell’associazione Love Generation, è stato picchiato dal padre di un ragazzo che faceva parte di un gruppo allontanato poco prima dalla struttura. 

«Dopo un pomeriggio di richiami abbiamo fatto uscire il gruppo perché lanciavano grossi pezzi di ghiaccio in una zona vietata, con bambini presenti», racconta Teveri. «Avevo già chiamato i carabinieri perché dalle vetrate ci minacciavano. Il padre è arrivato prima: è entrato senza dire una parola e ha iniziato a colpirmi». L’aggressione è avvenuta nell’area bar. «L’uomo mi dava pugni al volto, poi sono entrati anche altri. Erano in cinque o sei. Mentre cercavo di difendermi mi hanno colpito alle spalle», spiega il gestore, finito in ospedale con una costola rotta, un dito fratturato ed escoriazioni. In pronto soccorso sono arrivati anche il genitore e uno dei minorenni coinvolti.

Il sindaco Paolo Dallasta ha condannato l’episodio: «È inaccettabile che un adulto scelga la violenza invece di correggere i figli. Chi garantisce la sicurezza di tutti non può essere aggredito».  L’intervento dei militari ha evitato ulteriori conseguenze. Teveri ha presentato denuncia ai carabinieri.