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Aggressione alla pista di ghiaccio, il gestore: «Ho una costola e un dito rotti, assurdo che un genitore si comporti così»

Jacopo Della Porta
Aggressione alla pista di ghiaccio, il gestore: «Ho una costola e un dito rotti, assurdo che un genitore si comporti così»

Giulio Teveri, presidente dell’associazione Love Generation, è stato picchiato dal padre di uno dei ragazzi allontanati poco prima: «Si lanciavano addosso grossi pezzi di ghiaccio, urlavano e si spintonavano. Le famiglie presenti si sono spaventate molto»

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Guastalla «Dopo un pomeriggio intero di richiami abbiamo deciso di fare uscire quei ragazzi... Lanciavano grossi pezzi di ghiaccio in una zona vietata, con bambini presenti. Poco dopo sono rimasti fuori a minacciarci e ho chiamato i carabinieri. Ma il padre di uno di loro è arrivato prima: è entrato e senza dire nulla ha cominciato a picchiarmi».È il racconto di Giulio Teveri, presidente dell’associazione Love Geranation, che gestisce la pista pattinaggio sul ghiaccio sul retro di Palazzo Ducale a Guastalla.

Secondo quanto riferito dal gestore, il gruppo di ragazzi - in gran parte di seconda generazione - aveva più volte ignorato i richiami dello staff. «Si spingevano, urlavano, lanciavano blocchi di ghiaccio presi da un’area interdetta al pubblico. C’erano famiglie e bambini. A un certo punto abbiamo detto basta». Dopo l’allontanamento, però, la situazione è degenerata con l’arrivo di un uomo italiano. «Il padre è entrato nell’area bar e mi ha puntato subito. Mi colpiva al volto. Poi sono entrati anche altri, cinque o sei in tutto. Mentre cercavo di difendermi da uno, gli altri mi colpivano alle spalle», racconta Teveri.

Al momento dell’irruzione erano presenti anche dei bambini e i genitori hanno provveduto ad allontanarli di tutta fretta. Il presidente si è difeso con coraggio dal branco. L’aggressione è proseguita fino all’arrivo dei carabinieri, chiamati dallo staff. «Avevo già telefonato due volte perché avevo capito che sarebbe finita male». Il gestore è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso: per lui una costola rotta, un dito fratturato, un ematoma alla testa e diverse contusioni. In ospedale sono arrivati anche il genitore aggressore e uno dei minorenni coinvolti, anche loro con alcune lesioni. Nella giornata di ieri Teveri ha formalizzato la denuncia ai carabinieri.

Le forze dell’ordine hanno già acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza della pista, che hanno ripreso l’intera scena. «È assurdo che un adulto reagisca così. Se qualcuno riprende tuo figlio perché si comporta male, vieni a chiedere spiegazioni, non a usare le mani», aggiunge Teveri. «Noi cerchiamo solo di garantire un ambiente sicuro. In quel momento c’erano famiglie spaventate, bambini che rischiavano di trovarsi in mezzo». Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Paolo Dallasta, che ha incontrato il gestore. «È inaccettabile che un adulto, invece di correggere il comportamento scorretto e pericoloso dei figli, decida di farsi giustizia da sé», ha dichiarato il primo cittadino». l© RIPRODUZIONE RISERVATA