Tragedia Crans Montana, la Croce Verde di Reggio Emilia ha curato il trasporto di Giovanni Tamburi
Il feretro del 16enne è arrivato ieri (5 gennaio) in Italia. Stefano Bigliardi, dirigente delle onoranze funebri reggiane: «Uno strazio infinito, siamo vicini alle famiglie»
Reggio Emilia «Siamo profondamente vicini alle famiglie che stanno affrontando questa tragedia. Quando ci è stato chiesto di partecipare al servizio di trasporto di uno di questi ragazzi ci siamo resi subito disponibili». La Croce Verde di Reggio Emilia è stata interpellata dall’Anpass regionale per il trasporto della salma di Giovanni Tamburi, 16 anni, una delle vittime dell’incendio di Crans Montana, in Svizzera, dopo l’atterraggio a Linate del C130 con a bordo cinque delle sei vittime italiane.
Stefano Bigliardi, dirigente delle onoranze funebri della Croce Verde spiega di essere stato «contattato dal presidente regionale di Anpass, Jacopo Fiorentini, che ci ha chiesto se ci potevamo occupare noi di questo servizio. Ci siamo subito sentiti molto partecipi dell’accaduto e abbiamo risposto subito di sì. Quanto possiamo fare per le famiglie delle vittime di una tragedia inspiegabile, lo facciamo volentieri. E al tempo stesso, essere scelti per un servizio così delicato che richiede una professionalità così specifica, ci rende sempre più orgogliosi di quanto sta facendo Croce Verde onoranze funebri sul territorio».
«Noi non conosciamo i genitori, veniamo messi di fronte al fatto compiuto e questo comporta grande attenzione e la necessità di usare guanti di velluto, particolare delicatezza, nell’affrontare questa situazione», aggiunge Bigliardi. Per la Croce Verde reggiana si sono occupati del trasporto da Linate a Bologna del feretro in due, Alberto Salati, coordinatore dei servizi funebri, e il collega Christian Prati. «Siamo andati con il carro fino a Milano Linate, dove i feretri sono arrivati sul C130 dell’Aeronautica - spiega Salati -. Qui sono arrivati i cinque feretri delle giovani vittime italiane rimpatriati: due sono rimasti a Milano, uno è stato portato a Genova, un quarto a Ciampino e l’altro lo abbiamo trasportato noi a Bologna adesso».
La salma di Giovanni Tamburi è stata portata al cimitero di Borgo Panigale. Il funerale si svolgerà domani (7 gennaio) alle 11 alla Cattedrale di San Pietro, in via Indipendenza a Bologna, e sarà celebrato dal cardinale Matteo Zuppi. «La nostra emozione è stata forte: siamo saliti sull’aereo e abbiamo preso i feretri per poi caricarli sul carro funebre. È stato straziante - aggiunge Salati -. Abbiamo assistito alla benedizione impartita su ciascuno dei feretri. Siamo e ci siamo sentiti molto vicini alle famiglie per il disastro accaduto. In 25 anni di lavoro non avevo mai assistito a nulla di simile».A Linate ieri c’erano, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Regione Michele de Pascale. L’aereo è arrivato alle 12.50 e alle 13.10 il carro funebre è partito alla volta di Bologna per il momento dell’addio.