Capodanno al rifugio per proteggere i cani dai botti
Quattro Castella: al Dog Village di Montecavolo da tre anni è così il brindisi
Quattro Castella Al Dog Village di Montecavolo, a Quattro Castella, i cani non vengono lasciati soli nemmeno durante le feste. E soprattutto non nella notte di Capodanno, quando i botti e i fuochi d’artificio possono trasformarsi in un momento critico per gli animali ospitati nel rifugio. Il Dog Village è un piccolo rifugio immerso nella campagna reggiana, gestito dall’associazione Amore randagio. Qui vivono cani in cerca di una famiglia; rumori e luci può diventare fonte di forte stress, con il rischio che la reazione istintiva li spinga a tentare la fuga. Per questo, da tre anni a questa parte, i volontari hanno deciso di esserci fisicamente.
La sera del 31 dicembre si ritrovano all’interno del rifugio e restano con i cani durante le ore più delicate della notte. Non è solo una presenza simbolica: i box vengono aperti a turno, gli animali possono muoversi liberamente negli spazi interni e stare accanto alle persone che ogni giorno si prendono cura di loro. Quest’anno il brindisi è stato semplice e informale: una pizza presa apposta per l’occasione, condivisa tra chi era presente. I volontari erano meno del solito, anche a causa dell’influenza che ha colpito diversi membri del gruppo, ma lo spirito è rimasto lo stesso. Chi poteva, c’era. La presenza umana, spiegano dal rifugio, è fondamentale: voci familiari, gesti abituali e un clima di tranquillità aiutano i cani a superare il frastuono esterno. Sapere di essere al sicuro, insieme a chi li conosce e li accudisce, fa la differenza anche nelle notti più rumorose dell’anno. Mentre fuori la campagna si illumina a intermittenza per i fuochi d’artificio, al Dog Village il Capodanno assume un altro significato. Niente musica alta o festeggiamenti rumorosi, ma una scelta di responsabilità e attenzione verso gli animali. El.Pe. © RIPRODUZIONE RISERVATA