Muore sei anni dopo il grave infortunio sul lavoro: aveva 50 anni
Sant’Ilario d’Enza: Dario Codeluppi dal dicembre del 2020 era stato ricoverato al nucleo Grad di Albinea
Sant’Ilario Si è spento a 50 anni Dario Codeluppi (da anni ospite del Nucleo Gravi Cerebrolesioni di Albinea). Un uomo forte, dal cuore grande, un combattente. Il suo calvario è iniziato sei anni fa, per la precisione il 20 novembre 2019, quando il perito industriale subì un gravissimo infortunio sul lavoro mentre lavorava su una macchina a controllo numerico presso la ditta Vetromeccanica di Provazzano, in provincia di Parma. Allora, fu subito ricoverato in Rianimazione al Maggiore di Parma, poi a Reggio Emilia e successivamente in Riabilitazione Respiratoria e Riabilitazione Neurologica intensiva di Correggio. Ma, nonostante tutti i tentativi dei medici, il danno subito si mostrò talmente grave da non consentire a Dario di uscire da uno stato di semicoscienza fino alla fine dei suoi giorni.
Il ricovero al Grad
Da dicembre 2020 è stato ricoverato al nucleo Grad di Albinea, dove fino all’ultimo istante personale infermieristico e socio sanitario si è preso cura di lui in modo esemplare, consentendo ai famigliari di stargli vicino al meglio. Infermieri, Oss, medici, terapeuti che hanno supportato, consolato e alimentato fiducia sempre, con professionalità ed empatia. Il ricordo della moglie «Al tempo dell’incidente – racconta la moglie Chiara Landini – Dario aveva 44 anni, una famiglia di cui era orgoglioso e innamorato, composta da me e dai nostri tre figli di 15, 12 e 7 anni che, insieme alla famiglia di origine, in questi anni si sono presi cura di lui cercando di continuare a vivere in una quotidianità faticosa e dolorosa, proteggendo Dario il più possibile. Dario era molto noto a Sant’Ilario: aveva nuotato e poi insegnato presso la Poletti Nuoto, nipote del partigiano Red, Francesco Donelli, aveva continuato il suo impegno politico come consigliere comunale nella lista di Rifondazione Comunista negli anni di consiliatura del sindaco Sveno Ferri. Impegnato nel sociale, aveva fatto parte del gruppo di volontari di All Inclusive, affiancando come tutor un ragazzo nell’attività sportiva pomeridiana. Tutto il suo tempo libero era invece dedicato alla famiglia: partecipava attivamente alla vita scolastica, seguiva i ragazzi nello sport, organizzava momenti dedicati ai suoi figli e ai loro amici, dalla notte dei racconti a feste e gite».
Un uomo impegnato
Dario era un perito esperto nel settore della meccanica industriale, aveva lavorato presso la Sachman di Reggio Emilia e aveva fornito consulenze presso varie aziende del territorio; dopo anni di trasferte come manutentore e installatore di macchine industriali, si era dedicato all’insegnamento. Dario Codeluppi è stato docente di meccanica presso l’Enaip e il Cfp Bassa Reggiana per diversi anni. Solo nell’ultimo periodo aveva abbandonato la docenza per dedicarsi a tempo pieno al lavoro sulle macchine utensili. Dario lascia la moglie Chiara Landini, da anni impiegata in Comune a Cavriago, i figli Giulia, Luca e Marco, la mamma Daniela e il papà Angelo e la sorella Ilaria, cognati, zii e nipoti. Giulia, studentessa universitaria in Lettere Moderne a Bologna, oggi ha 22 anni, fa parte della Segreteria dei Giovani Democratici di Reggio Emilia e della Segreteria dell’Anpi di Sant’Ilario; Luca frequenta l’ultimo anno dell’Iti Informatico dell’Istituto D’Arzo di Montecchio e gioca a basket nella squadra dell’Arena di Montecchio; Marco sta frequentando l’ultimo anno della scuola secondaria di Sant’Ilario e gioca a basket come il fratello. Purtroppo non è ancora possibile per i famigliari celebrare il funerale in attesa del nulla osta del magistrato, nel rispetto dell’iter previsto dal procedimento penale ancora in corso. © RIPRODUZIONE RISERVATA
