Reggio Emilia in festa per la fiamma olimpica: Stefano Baldini tedoforo. Giuliano Razzoli protagonista in piazza
Sul maxischermo rivista l’impresa di Vancouver dello sciatore. La bandiera tricolore degli alpini e tanti bambini delle scuole
Reggio Emilia Piazza Prampolini gremita di bambini delle scuole, giovani atleti delle società sportive e cittadini ha accolto nel pomeriggio il passaggio della Fiamma Olimpica, tappa reggiana del lungo viaggio verso i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. Un momento di festa collettiva, scandito dalla musica della Filarmonica Città del Tricolore, dai colori del grande Tricolore degli Alpini, sorretto da una trentina di penne nere, e dall’entusiasmo di centinaia di ragazzi assiepati sotto il maxischermo.
La staffetta, partita da Modena, ha attraversato la città lungo la via Emilia, entrando in centro storico da Porta San Pietro e snodandosi poi tra le vie del cuore di Reggio fino all’arrivo in piazza Prampolini. Qui la fiamma è stata accolta dal sindaco Marco Massari e dall’assessora allo Sport Stefania Bondavalli, davanti a circa 200 bambini delle scuole e 200 atleti delle società sportive del territorio. Tra i momenti più applauditi, la proiezione sul maxischermo dell’impresa olimpica di Giuliano Razzoli – protagonista in piazza nell’attesa dell’arrivo della fiaccola - con la vincita dell’oro nello slalom speciale ai Giochi di Vancouver 2010, che ha acceso l’emozione della piazza. Un richiamo potente allo spirito olimpico, capace di unire generazioni diverse attraverso il racconto delle grandi imprese sportive. Tra i tedofori che si sono alternati lungo il percorso anche Stefano Baldini, campione olimpico della maratona ad Atene 2004 e orgoglio reggiano, che ha portato la fiaccola da via Emilia Santo Stefano.
In piazza, nel corso del pomeriggio, spazio anche alle testimonianze dello sport locale, con interventi e contributi delle realtà professionistiche cittadine, dalla Reggiana Calcio alla Pallacanestro Reggiana, da Valorugby a Volley Tricolore.