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Viola Canovi la promessa dell’atletica leggera che sogna i Mondiali Under 20

Samuele Bagnacani e Filippo Fantuzzi*
Viola Canovi la promessa dell’atletica leggera che sogna i Mondiali Under 20

Ha solo 17 anni, ma è già considerata uno dei profili più promettenti: da quando aveva 5 anni ha iniziato questo sport, spinta dalla passione dei suoi genitori ex atletic

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Reggio Emilia Viola Canovi ha solo 17 anni, ma è già considerata uno dei profili più promettenti dell’atletica leggera italiana. Ha iniziato a soli cinque anni, incoraggiata e spinta dalla passione dei suoi genitori, entrambi ex atleti: uno di salto in lungo, l’altra dei 400 metri. Ad agosto è arrivata sesta sui 200 metri dei campionati europei d’atletica leggera Under 20 disputati in Finlandia. «Ho fatto il mio record personale, ma soprattutto ho avuto sensazioni positivissime durante la corsa. Mi sentivo bene e pronta», racconta l’atleta di Quattro Castella, che gareggia per la Fratellanza Modena. Un ottimo risultato ottenuto nonostante le condizioni meteo complicate dei giorni precedenti, tra vento contrario e pioggia, che ha coronato tutto l’impegno perseguito in questi anni di attività sportiva. Ma non ha assolutamente intenzione di fermarsi qua: questo traguardo lo vede come l’inizio di quello che, si spera, sarà una grande carriera piena di soddisfazioni.

La prima maglia azzurra
Viola ha già indossato la maglia azzurra tre volte, ma la prima resta indimenticabile. Era un raduno giovanile, quindi non una gara seria paragonabile ad un europeo o a un mondiale, ma comunque significativa anche a livello di soddisfazione personale. «Ho corso la staffetta 4x100. Era qualcosa di nuovo per me, abituata a correre da sola. Collaborare con le compagne è stato bellissimo». Una prima volta indimenticabile, dove Viola – con le compagne – ha addirittura battuto il vecchio primato italiano in questa specialità.
Gestire la pressione
Alla domanda su come affronta la tensione delle gare importanti, precisa: «I 200 metri li sento più miei, riesco a rimanere più tranquilla. Nei 100 metri invece la partenza è fondamentale e non è il mio punto forte. Se sbaglio, vedo subito le altre davanti e mentalmente mi destabilizza un po 'questa cosa». Il suo pre-gara rimane però sempre uguale: respirare, rilassarsi e ricordare tutto il lavoro fatto. «So di essermi preparata tanto e questo mi dà sicurezza».
Scuola, sport e vita privata
Le giornate di Viola Canovi sono piene di impegni. Al mattino frequenta regolarmente le lezioni nel suo liceo a Modena, i pomeriggi invece li passa al campo di atletica: durante la settimana infatti ha solamente un giorno libero in cui può rilassarsi e mettersi avanti con i compiti. I suoi allenamenti sono vari: le sessioni al campo comprendono tutti gli aspetti necessari per la sua crescita atletica, ma soprattutto sono molto duri e faticosi. Il weekend è il momento in cui riesce a ritagliarsi un po’ di tempo per sé e per le sue amicizie, senza però perdere di vista lo studio. Obiettivi per il futuro Viola sul suo futuro a breve termine sembra avere già le idee molto chiare e si è messa all’opera per conseguire i suoi obiettivi. Nel 2026, è uno quello principale: fare dei buoni campionati Italiani e meritarsi nuove convocazioni internazionali, per poi puntare al Mondiali Under 20. Per il resto, il suo futuro dipende anche dalla scelta dall’università. Sta valutando l’idea di andare negli Stati Uniti per studiare in un college: «In America avrei più tempo per allenarmi e sarebbe un’esperienza che mi piacerebbe tantissimo». Per ora però preferisce non guardare troppo lontano: «Mi concentro sul 2026, passo dopo passo».

*Studenti del liceo Ariosto-Spallanzani
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