Giovanissimi adescati on line per compiere reati veri: 200 arresti in sei mesi. In Europa nasce la task force per combattere la “Violence as a Service”
Conversazioni che nascono su TikTok, Instagram o Snapchat assoldano manodopera, trasformando le prede in veri criminali al servizio di organizzazioni illegali
Adolescenti, talvolta poco più che bambini. Ma che compiono azioni criminali. Un gioco trasformato in realtà. Molto pericoloso. È lo scenario allarmante che ha spinto undici Paesi europei a unire le forze e creare Otf Grimm, task force lanciata nell’aprile scorso per combattere la “Violence as a Service” (VaaS), violenza su commissione che viaggia in rete e sfrutta i più giovani come manodopera, trasformandoli in veri criminali al servizio di organizzazioni illegali che operano online. Giovanissimi che vengono agganciati nelle chat, tra meme, linguaggi in codice e sfide che sembrano videogiochi, e pian piano vengono trascinati verso un abisso di violenza vera. Conversazioni che nascono su TikTok, Instagram o Snapchat, per poi spostarsi su piattaforme più “discrete” come Telegram e Signal, fino a trasformare la realtà in una sorta di Fortnite senza esclusione di colpi.
L’arruolamento
Il meccanismo è semplice e spietato: i criminali contattano ragazzi vulnerabili promettendo soldi facili o riconoscimento sociale. Li manipolano e li mettono alla prova, finché non sono pronti a compiere aggressioni, incendi, esplosioni e perfino omicidi. Un fenomeno esploso in Svezia e poi dilagato nel resto d’Europa, trasformando le piattaforme social e di messaggistica in mercati della violenza. La task force Per contrastare questa deriva, Otf Grimm ha riunito investigatori specializzati di Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito, insieme agli esperti di Europol e ai principali servizi online. La missione è duplice: colpire chi commissiona e organizza la violenza e, soprattutto, fermare il reclutamento prima che sia troppo tardi. I numeri dei primi sei mesi, diffusi nei giorni scorsi, raccontano tanto la pericolosità del fenomeno quanto l’efficacia della risposta coordinata. Oltre 200 arresti in nove Paesi europei.
I ruoli
Durante le indagini, è stato ricostruito l’organigramma del fenomeno: quattro ruoli, ciascuno con un compito. C’è l’istigatore, ovvero la persona che ordina e finanzia il reato, solitamente all’estero, senza sporcarsi le mani; c’è poi il reclutatore, che recluta potenziali autori, solitamente tramite app di messaggistica crittografate, piattaforme di giochi o chat; c’è il facilitatore, che fornisce le condizioni per compiere il crimine, come logistica, strumenti, contatti e accordi finanziari; infine c’è l’autore, la persona che materialmente commette il reato, di solito un minore inesperto senza legami con un gruppo criminale o con i reclutatori.
L’inchiesta
Grazie alla task force, secondo il primo bilancio sono stati arrestati 63 autori materiali, impedendo direttamente nuovi episodi di violenza; 40 facilitatori che mettevano risorse e logistica al servizio delle reti criminali; 84 reclutatori, spesso veri predatori digitali specializzati nell’adescare adolescenti; e 6 istigatori, tra cui cinque obiettivi considerati altamente pericolosi.
I crimini
Le indagini hanno ricostruito l’intera filiera della VaaS. I casi più recenti mostrano la natura diffusa del fenomeno: un tentato omicidio avvenuto il 12 maggio a Tamm, in Germania, ha portato all’arresto di due sospetti nei Paesi Bassi; una tripla sparatoria a Oosterhout, nei Paesi Bassi, ha generato arresti in Svezia e Germania; in Spagna, il 1° luglio, sei persone — compreso un minorenne — sono state fermate mentre pianificavano un omicidio, con il sequestro di armi e munizioni.
Le sfide
Per la task force, la strada per debellare il fenomeno appare lunga. Ma Otf Grimm lavorerà per rafforzare lo scambio rapido di informazioni tra Paesi. Una delle sfide è nel rapporto con le aziende tecnologiche: solo una collaborazione stretta può consentire di intercettare le attività di reclutamento, riconoscere i codici usati per attirare i giovani e bloccare sul nascere le pericolose dinamiche di manipolazione. L’obiettivo finale è uno: scrivere la parola “game over” su questa pratica criminale. l © RIPRODUZIONE RISERVATA