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Picchia la moglie e la madre, poi si barrica in casa e minaccia di far esplodere la palazzina: arrestato 32enne

Picchia la moglie e la madre, poi si barrica in casa e minaccia di far esplodere la palazzina: arrestato 32enne

Reggio Emilia: carabinieri e vigili del fuoco a mezzanotte fanno evacuare l’intero stabile. Dall’alloggio l’uomo ha scoppiato petardi e aperto il gas

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Reggio Emilia Notte di forte tensione in una palazzina di Reggio Emilia, a Masone, dove una violenta lite familiare è degenerata in una situazione di grave rischio per i residenti. Un uomo di 32 anni, dopo aver aggredito moglie e madre davanti ai figli minori, si è barricato in casa minacciando di incendiare l’edificio e dichiarando di essere armato. L’allarme, scattato poco prima della mezzanotte, ha portato all’intervento dei carabinieri, dei vigili del fuoco e del 118, con l’evacuazione dello stabile a scopo precauzionale. Dopo una lunga fase di mediazione l’uomo è stato convinto a uscire ed è stato arrestato; lo stabile è stato successivamente messo in sicurezza.

All'arrivo dei militari della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia, la situazione è apparsa subito critica: l’uomo - già noto alle forze dell'ordine – si era barricato all'interno della propria abitazione dopo che i familiari erano riusciti a mettersi in salvo grazie all'aiuto di un vicino di casa. Dall'interno dell'appartamento, ha iniziato a lanciare gravi minacce di morte nei confronti degli operatori, sostenendo di essere in possesso di un'arma da fuoco e di diversi coltelli. La tensione è salita ulteriormente quando sono stati uditi alcuni scoppi, simili a colpi di pistola, provenienti dall'interno. Contestualmente, è stato avvertito un forte odore di gas che fuoriusciva dalla porta d'ingresso, inducendo i carabinieri e i vigili del Fuoco a procedere all'immediata evacuazione di tutte le famiglie residenti nel palazzo. Nell’attesa dell’arrivo dei rinforzi l’uomo è stato convinto a desistere e a uscire dall'abitazione senza opporre ulteriore resistenza.

Il successivo sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco ha permesso di accertare che gli scoppi uditi erano in realtà stati causati dall'esplosione di petardi e che il gas era stato effettivamente aperto, ma lo stabile è stato prontamente messo in sicurezza permettendo ai residenti di rientrare nelle proprie case. Dalle ricostruzioni è emerso che, prima dell'arrivo delle pattuglie, l'uomo ha spintonato e minacciato di morte la moglie, colpendo inoltre con un pugno la madre intervenuta in difesa della nuora, il tutto alla presenza dei due figli piccoli della coppia. Entrambe le donne sono state assistite dal personale del 118 sul posto. E’ stato arrestato per maltrattamenti in famiglia aggravati, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale e danneggiamento. Ora si trova in carcere.