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La tragedia

Si sente male al ritorno dalla spesa: padre di famiglia muore a 47 anni

Ambra Prati
Si sente male al ritorno dalla spesa: padre di famiglia muore a 47 anni

Viano: Marcello Secchi ha accusato un malore venerdì, poi il tragico epilogo nonostante la corsa dei soccorsi

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Viano Un papà di 47 anni ha accusato un malore al ritorno dal supermercato ed è morto. Si chiamava Marcello Secchi, detto “Il matto”. Lascia nel più grande dolore la compagna e due figlie di 9 e 13 anni. Ora il suo cuore, donato insieme ad altri organi, batterà in un altro petto, salvando la vita di un’altra persona. Marcello si è sentito male venerdì scorso, verso le 18, mentre si trovava a casa a Ca’ Bertacchi, frazione di Regnano, di dov’è originaria la compagna e dove si era trasferito da una quindicina d’anni. «Marcello era appena tornato dal fare la spesa con la bimba più grande, quando ha avvertito un forte dolore alla parte sinistra della testa – racconta un’amica d’infanzia –. I sintomi, purtroppo, sono rapidamente peggiorati, tanto da convincere la compagna a chiamare il 112. Lui è uscito di casa ed è salito sull’ambulanza con le proprie gambe, ma dopo pochi secondi si è accasciato: il personale sanitario lo hanno soccorso e trasportato all’ospedale ma non c’è stato niente da fare».


Una volta giunto al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova, si è subito capito che la situazione era disperata. La famiglia, in un estremo gesto di altruismo, ha dato l’autorizzazione per donare gli organi. L’intervento è avvenuto sabato: il 47enne ha donato il cuore, le cornee e altri tessuti, che potranno rappresentare un’opportunità preziosa per tanti malati. Un fulmine a ciel sereno, un decesso inspiegabile secondo i familiari, visto che fino a quel momento Marcello godeva di buona salute e non aveva mai avuto avvisaglie; l’unica patologia nota era la pressione alta. Una probabile emorragia cerebrale, secondo i medici; questa al momento resta un’ipotesi, visto che per fare chiarezza l’azienda sanitaria ha disposto un accertamento diagnostico. Per questo motivo il corpo resta all’obitorio dell’ospedale; solo dopo gli accertamenti sarà messo a disposizione della compagna Monia, che potrà fissare il funerale.


Marcello Secchi era dipendente della Texil Paoli Srl, un’azienda di Cavriago che da oltre trent’anni è specializzata nel ritiro e nella commercializzazione di stock di abbigliamento di famosi brand. «”Il matto” è il soprannome che gli era rimasto da ragazzo, quando eravamo in compagnia insieme: lo chiamavamo così perché Marcello era un burlone, escogitava sempre scherzi – prosegue l’amica –. Ci mancherà la sua allegria trascinante».  

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