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Inizio 2026 all’insegna dei rincari: ora piange anche il telefono. Stangata sulle tariffe fisse e mobili

Inizio 2026 all’insegna dei rincari: ora piange anche il telefono. Stangata sulle tariffe fisse e mobili

La denuncia di Codacons: a partire da gennaio i principali operatori hanno modificato unilateralmente le condizioni contrattuali praticate ai clienti

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Prosegue l’ondata di rincari che da gennaio 2026 si è abbattuta sui consumatori italiani. Dopo pedaggi autostradali, accise sul gasolio, polizze Rc auto, pacchi postali e sigarette, è il turno delle tariffe telefoniche, con i principali operatori che – denuncia il Codacons – a partire da gennaio hanno modificato unilateralmente le condizioni contrattuali praticate ai clienti, applicando aumenti delle tariffe al pubblico sia per le linee fisse che per quelle mobili. La guerra dei prezzi, insomma, sembra finita. Ad esempio Fastweb sul sito informa che a partire dal mese di gennaio per alcuni clienti di rete mobile il corrispettivo mensile dell’offerta aumenterà di un importo incluso tra 1 euro/mese e 4 euro/mese, con nuovi aumenti in arrivo a febbraio quando per alcuni clienti di rete fissa il corrispettivo mensile dell'offerta aumenterà di un importo incluso tra 1 euro/mese e 3 euro/mese, evidenzia il Codacons. Tim invece informa che a partire dal primo gennaio 2026, per le offerte di rete fissa Tim che includono i contenuti Tim vision, il costo mensile dell’offerta Intrattenimento aumenterà di 5 euro (Iva inclusa), passando a 12 euro al mese; mentre dal primo febbraio il costo mensile di alcune offerte linea fissa Tim aumenterà di importo compreso tra 2,99 e 5 euro al mese. Dal primo marzo 2026, inoltre, per le offerte che includono i contenuti di Disney+ Standard con pubblicità, il costo annuale di alcune offerte della gamma Timvision aumenterà di un importo compreso tra 12 euro e 48 euro.

WindTre comunica che a partire dal primo gennaio 2026 il costo del servizio di alcune offerte di rete fissa sarà incrementato da 2 euro fino a 3 euro mese, mentre il canone di alcune offerte sarà incremento di 5 euro al mese. Anche dal primo marzo 2026 il costo del servizio di alcune offerte di rete fissa WindTre sarà incrementato di 2 euro mese. Cambia anche l’offerta fibra di Iliad, che costerà ai nuovi clienti un euro in più, 26,99 euro al mese, oppure 22,99 euro al mese sfruttando lo sconto riservato a chi ha una Sim Iliad, conclude il Codacons. Anche Assium, associazione italiana degli Utility Manager, commenta gli ultimi ritocchi alle tariffe decisi dagli operatori telefonici: «I rincari delle tariffe telefoniche scattati a gennaio, e che proseguiranno nel corso del 2026, avranno un impatto enorme sulle tasche degli utenti, considerato che la spesa delle famiglie italiane per i servizi telefonici di linea fissa e mobile si attesta a 22,6 miliardi di euro annui». «Per la telefonia mobile gli italiani spendono 9,7 miliardi all'anno, mentre per quella fissa la spesa è di 12,9 miliardi – spiega Assium – Considerato l'enorme mercato della telefonia qualsiasi aumento tariffario, anche di piccolo importo, ha un impatto enorme sulla spesa collettiva».

Assium ricorda tuttavia come in caso di modifiche unilaterali delle condizioni tariffarie, i consumatori possano sempre recedere gratuitamente dai contratti sottoscritti, senza alcuna penale né costi di disattivazione dei servizi, e passare ad altro operatore. Per esercitare il diritto di recesso i consumatori hanno varie opzioni: è possibile inviare una raccomandata al proprio gestore o una comunicazione via Pec, oppure contattare il servizio clienti dell'operatore, o in alternativa utilizzare gli appositi form pubblicati sui siti internet delle società telefoniche. «Quando si verifica una modifica unilaterale dei contratti che introduce un incremento delle tariffe è importante verificare se l’offerta sottoscritta faccia ancora al caso nostro, o se sia meglio approfittare delle proposte commerciali di altri gestori – spiega il presidente Assium, Federico Bevilacqua – Una operazione non certo semplice, considerato che il mercato della telefonia appare sempre più come una giungla dove per il consumatore non è facile districarsi tra offerte, promozioni e condizioni contrattuali molto differenti. Per questo è sempre più importante oggi affidarsi a professionisti qualificati in grado di aiutare i cittadini a scegliere le offerte migliori in base al profilo del cliente, e ottenere così risparmi fino al 50% sulla bolletta telefonica».  © RIPRODUZIONE RISERVATA