Addio Francesco Accorsi, fondatore e presidente di Firma srl
Correggio: ha lasciato un segno profondo nel tessuto economico e sociale del territorio. Aveva 90 anni
Correggio È morto nei giorni scorsi Francesco Accorsi, fondatore e presidente di Firma srl, imprenditore che ha lasciato un segno profondo nel tessuto economico e sociale del territorio. Aveva 90 anni. Con determinazione e visione ha costruito un’azienda oggi riconosciuta nel settore della detergenza professionale. Nato a Canolo di Correggio il 13 marzo 1935, ha dedicato la propria vita al lavoro, iniziando come mezzadro, passando poi all’esperienza da fornaio e approdando, infine, alla professione del venditore, sua vera vocazione fin dalla giovane età. «È stato un visionario, una persona d’altri tempi, capace di creare tutto partendo da zero – ricorda il figlio Marco – con serietà e professionalità come capisaldi e un’attenzione costante alle persone». La crescita di Firma srl è stata guidata da un’idea di impresa fondata sulla qualità dei prodotti e dei servizi, sulla valorizzazione dei collaboratori e su un rapporto personale e duraturo con i clienti. Un approccio che ha contribuito a rendere l’azienda un punto di riferimento sul territorio. Accorsi ha promosso nel tempo una cultura aziendale basata sulla collaborazione, sul lavoro di squadra e sul rispetto reciproco. La sua attenzione verso le persone si è tradotta anche in gesti concreti a favore della comunità locale, con donazioni destinate all’ospedale e alla Croce Rossa di Correggio. Una visione raccontata anche nel libro “Il venditore”, che ha raccolto l’esperienza di una vita dedicata all’impresa, offrendo riflessioni rivolte alle nuove generazioni.
La famiglia e tutta Firma srl ne ricordano con riconoscenza la figura e l’eredità imprenditoriale, destinate a continuare a ispirare il percorso futuro dell’azienda. Alla Gazzetta, in occasione dell’uscita del libro nel 2023, aveva rilasciato un’intervista. «Fare il venditore – aveva affermato – non è cosa da tutti: servono professionalità, competenza, serietà, ma anche doti trasversali come il carisma, la pazienza, la capacità di entrare in empatia e in comunicazione con le persone. Ultimo ma non per importanza: serve il capitale con cui sostenere le proprie ragioni. Con questa miscela esplosiva di presupposti, capita che un rappresentante, che prima è stato mezzadro, innestatore, commerciante di vite, fornaio, si trovi a divenire imprenditore, fondando un’azienda ancora leader sul territorio grazie al lavoro dei migliori collaboratori. Di ispirazione alla mia determinazione sono state le storie di Olivetti, Maserati, Ferrari, Lamborghini, pur senza la pretesa di raggiungere la stessa fama. Ho dedicato la vita al lavoro di venditore, che mi ha regalato il dono di praticarlo con amore al punto da non sentire mai il peso dell’età». © RIPRODUZIONE RISERVATA
