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Cartrisa, una storia di famiglia per imballaggi fuori dall’ordinario

Cartrisa, una storia di famiglia per imballaggi fuori dall’ordinario

Villalunga di Casalgrande: Giacomo Monari, guida l’attività col fratello e i genitori: «Ai giovani dico: seguite la passione»

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Casalgrande È una storia di famiglia e di passaggi generazionali quella che caratterizza Cartrisa, azienda con sede a Villalunga di Casalgrande specializzata nella realizzazione di imballaggi. La storia dell’attività comincia nel 1973. «Mio nonno materno – spiega Giacomo Monari, che insieme al fratello Paolo e ai propri genitori è oggi alla guida l’attività – ha fondato Cartrisa rilevando un’attività che si occupava di imballaggi in legno per piastrelle ed era nel pieno centro di Casalgrande. Dopo la rilevazione, Cartrisa si è spostata alla Veggia in un piccolo capannone: già qui, nei primi anni’90, l’attività ha cambiato la sua produzione, specializzandosi nella lavorazione di cartone ondulato. Ecco perché il nome “Cartrisa”: “Cart” sta per “cartone”, “Ri” per “Rivi”, il cognome del socio fondatore dell’impresa insieme a mio nonno materno, il quale dava la parte finale del nome all’azienda facendo di cognome “Salvatori”». Oltre ai due soci fondatori, si aggiunse anche la mamma di Giacomo. «Lei è entrata prestissimo – racconta Giacomo –, non aveva neanche vent’anni. Poco dopo la mia nascita, mio nonno è venuto a mancare, quindi l’azienda è passata interamente in mano a mia madre. Negli anni 2000 ci siamo trasferiti nell’attuale sede di Villalunga. Inizialmente il lavoro veniva svolto prevalentemente manualmente. Progressivamente sono stati introdotti macchinari automatici e automazioni interne sia per la logistica, sia per la produzione. Da quando poi ho fatto il mio ingresso nell’attività, ormai una decina di anni fa, quando ancora non avevo compiuto venticinque anni, abbiamo aperto e iniziato a costruire l’ufficio tecnico, ora un organo fondamentale».

Oggi l’azienda, associata a Lapam Confartigianato, conta circa una quindicina di dipendenti. «Siamo strutturati per il B2B, non vendiamo a privati – afferma Giacomo – . Realizziamo imballaggi di ogni tipologia e per ogni esigenza: ci sono creazioni standard, poi ci sono anche altri tipi di lavorazione, dove siamo specializzati e che sono i nostri punti di forza. Spicchiamo nella progettazione su misura di packaging anche complessi, se qualcuno ci chiede di imballare un prodotto costoso che deve resistere alle cadute, deve essere spedito dall’altra parte del mondo via nave e ha altre richieste particolari, noi, sempre secondo le sue indicazioni, gli costruiamo l’imballo resistente a quello che deve affrontare e progettato su misura. La gestione del cliente in tutti i suoi aspetti e la qualità della lavorazione sono sicuramente tra i nostri punti di forza». Una storia di giovani e di passione. Un’azienda che lavora e crede nei giovani e nel territorio per storia familiare. E Giacomo ci tiene anche a lanciare un messaggio ai giovani che vorrebbero dare vita a una loro impresa. «Sicuramente ci sono scogli da superare. Bisogna trovare la quadratura del cerchio nel conciliare lavoro e vita privata. La passione deve essere la tua guida: il cambiamento l’ho fatto nel momento in cui mi sono reso conto che sono io stesso che voglio dedicare tempo ed energia al mio lavoro perché ne traggo soddisfazione. Il consiglio che posso dare ai giovani che vogliono intraprendere un’attività è che sicuramente deve essere qualcosa che piace: io sono felice di occuparmi della parte tecnica perché è qualcosa che mi piace fare. La vita privata deve essere impostata in modo da permetterti di conciliarla con il un lavoro. Tutto parte però dalla passione: è importante seguirla, ma è anche importante farsi aiutare da persone competenti e capaci».l