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Inalca, l’annuncio shock: l’azienda ora parla di licenziamenti per esuberi

Serena Arbizzi
Inalca, l’annuncio shock: l’azienda ora parla di licenziamenti per esuberi

Reggio Emilia: a quasi un anno dall’incendio che ha distrutto l’azienda, lo rendono noto i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Sono 164 i lavoratori a rischio

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Reggio Emilia A quasi un anno dall’incendio che ha distrutto lo stabilimento Inalca di Reggio Emilia, arriva un annuncio shock. Cgil, Cisl e Uil in una conferenza stampa oggi hanno rivelato che l'azienda, pochi giorni fa, ha comunicato a sorpresa licenziamenti per «esuberi strutturali» che coinvolgono la quasi totalità dei lavoratori. I sindacati ufficialmente non danno numeri, ma i lavoratori impiegati nel sito di via Due Canali sarebbero 164.


I sindacati contano di assorbire una parte significativa dell'esubero con una possibile ricollocazione in Inalca, a Fiorano e Castelfrigo. In questa discussione va coinvolta anche Coop. Seconda questione da affrontare: lo sviluppo di accordi con aziende diverse che possano avere piani di assunzione. In pratica, vagliare la possibilità di fare trasferimenti da posto di lavoro a posto di lavoro. Queste due mosse insieme potrebbero ridurre il numero degli esuberi in modo significativo. Terza via: percorsi finanziati da Inalca per un ricollocamento professionale e un sistema articolato di incentivi economici.

Il sindaco

«Esprimiamo forte preoccupazione per il piano di esuberi presentato nei giorni scorsi da Inalca ai rappresentanti sindacali dell'azienda andata distrutta nell'incendio del febbraio scorso: sono in gioco la quasi totalità della forza lavoro di quell’impianto, oltre 160 lavoratori e lavoratrici – è la nota che arriva dal sindaco Marco Massari –  E’ un piano che contraddice apertamente le posizioni espresse fino ad ora dal management aziendale, che mai fino ad ora, a quasi un anno dall’incendio, aveva messo in discussione i posti di lavoro. Restiamo in attesa del tavolo di crisi convocato nei prossimi giorni dalla Regione Emilia Romagna, a cui parteciperemo anche come amministrazione comunale: sosterremo con forza tutte le misure volte ad attenuare questa proposta, con l’obiettivo di garantire un futuro occupazionale per tutti i lavoratori coinvolti. Si tratta quindi di avviare un percorso lungo e complesso di dialogo e confronto tra le parti, le istituzioni e le associazioni imprenditoriali; perché questo possa avvenire è fondamentale che vi sia un prolungamento degli ammortizzatori sociali da parte del governo, con l’estensione per altri sei mesi della cassa integrazione. Auspichiamo dunque che l'azienda riveda la proposta presentata, in un confronto aperto e costruttivo con le sigle sindacali e con tutti i lavoratori, ai quali non faremo mancare il nostro appoggio in tutte le occasioni in cui sarà necessario».