Inalca, l’annuncio shock: l’azienda ora parla di licenziamenti per esuberi
Reggio Emilia: a quasi un anno dall’incendio che ha distrutto l’azienda, lo rendono noto i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Sono 164 i lavoratori a rischio
Reggio Emilia A quasi un anno dall’incendio che ha distrutto lo stabilimento Inalca di Reggio Emilia, arriva un annuncio shock. Cgil, Cisl e Uil in una conferenza stampa oggi hanno rivelato che l'azienda, pochi giorni fa, ha comunicato a sorpresa licenziamenti per «esuberi strutturali» che coinvolgono la quasi totalità dei lavoratori. I sindacati ufficialmente non danno numeri, ma i lavoratori impiegati nel sito di via Due Canali sarebbero 164.
I sindacati contano di assorbire una parte significativa dell'esubero con una possibile ricollocazione in Inalca, a Fiorano e Castelfrigo. In questa discussione va coinvolta anche Coop. Seconda questione da affrontare: lo sviluppo di accordi con aziende diverse che possano avere piani di assunzione. In pratica, vagliare la possibilità di fare trasferimenti da posto di lavoro a posto di lavoro. Queste due mosse insieme potrebbero ridurre il numero degli esuberi in modo significativo. Terza via: percorsi finanziati da Inalca per un ricollocamento professionale e un sistema articolato di incentivi economici.
