Gazzetta di Reggio

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La lettera

Casello dell’autostrada A1 tra Reggio Emilia e Modena Nord, Mammi: «Tanti benefici per viabilità ed economia»

Alessio Mammi*
Casello dell’autostrada A1 tra Reggio Emilia e Modena Nord, Mammi: «Tanti benefici per viabilità ed economia»

L’assessore regionale prende posizione sul progetto bocciato in Parlamento dal Governo: «Il territorio è unito. Il rifiuto di uno studio di fattibilità lascia aperti interrogativi anche politici»

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La richiesta di realizzare un nuovo casello autostradale sull’A1 tra Reggio e Modena Nord, in località Prato di Correggio, portata avanti dalla presidente di Confindustria Reggio Emilia Roberta Anceschi, è frutto di una riflessione da tempo in essere, che trova riscontro anche nella programmazione territoriale della Regione e che coinvolge istituzioni locali, mondo produttivo e rappresentanze economiche e sociali.

Il territorio reggiano rappresenta uno dei motori produttivi più importanti dell’Emilia-Romagna e del Paese: distretti industriali di eccellenza, forte vocazione all’export, filiere integrate e un tessuto imprenditoriale che compete ogni giorno sui mercati internazionali. A questa forza economica deve corrispondere un sistema infrastrutturale adeguato, moderno ed efficiente.In questo contesto, il nuovo casello costituisce un intervento strategico perché migliorerebbe l’accessibilità alle aree produttive, alleggerendo al contempo il carico sugli altri nodi autostradali, riducendo il traffico sulla viabilità ordinaria, con benefici concreti anche in termini di sicurezza stradale e qualità dell’aria.

Non si tratta quindi solo di sostenere lo sviluppo economico, ma anche di promuovere una mobilità più ordinata e sostenibile. La Regione ha previsto questa ipotesi nel Piano regionale integrato dei trasporti 2025, che individua proprio nell’area compresa tra Gavassa e Prato un ambito di possibile intervento fra gli altri individuati a livello regionale. Mi unisco pertanto alle istituzioni che in questi mesi hanno sostenuto questa proposta: dalla Provincia ai Comuni di Reggio, Correggio e San Martino in Rio, perché questa visione unitaria dimostra la serietà e l’importanza della richiesta.

La recente bocciatura in Parlamento dell’ordine del giorno che chiedeva di avviare uno studio di fattibilità lascia aperti interrogativi anche politici, perché rifiutare a priori la possibilità di iniziare a valutare tecnicamente un’opera ritenuta strategica da un intero territorio e dalle sue comunità?

*assessore regionale