Gastronomia Piccinini cresce ancora: ha acquisito la Foodservice di Passignano
Si tratta di un azienda di Perugia specializzata nella produzione di pinse che ha una trentina di dipendenti e circa 3 milioni di euro di fatturato all’anno
Baiso Nel 2026 gli stabilimenti produttivi della Gastronomia Piccinini del Carnione di Baiso passano da tre a quattro. Alla fine del 2025 è stata acquistata la maggioranza della ditta Foodservice di Passignano sul lago Trasimeno in provincia di Perugia. Si tratta di un azienda specializzata nella produzione di pinse che ha una trentina di dipendenti e circa 3 milioni di euro di fatturato all’anno. «Abbiamo deciso di investire – dichiara Stefano Piccinini che insieme al fratello Matteo gestisce la Gastronomia Piccinini – nella produzione delle pinse perché è un mercato in forte espansione sia in Italia che all’estero, soprattutto negli Stati Uniti».
L’azienda di Baiso ha uno stabilimento a Pasadena in California dove produce direttamente per il mercato americano e il 2025 ha registrato un fatturato di 11 milioni di dollari in aumento rispetto ai 10 milioni fatti registrare nel 2024, per quanto riguarda i dazi l’unico problema che è stato registrato è quello dell’esportazione delle pinse farcite surgelate, un prodotto finito, che paga un dazio del 15% che insieme all’inflazione registrata in America rende il prodotto particolarmente caro ma che però risulta essere particolarmente ricercato da una fetta di mercato statunitense e californiano. L’azienda alimentare di Baiso specializzata in produzione di tortellini, tigelle, e numerosi tipi di pasta ha la caratteristica di utilizzare come materie prime quelle prodotte direttamente sul territorio della Valle del Secchia in questo modo si crea un circolo virtuoso dove i prodotti oltre di essere di buona qualità permettono al territorio di mantenere floride a livello economiche le attività locali legate alle produzioni agricole. Grazie a questa politica il fatturato da anni è in continua crescita e nel 2025 i tre stabilimenti (California, Toscana e Baiso) hanno raggiunto un fatturato di circa 45 milioni di euro. La parte del leone la fa la sede del Carnione di Baiso con oltre 30 milioni di euro e per adeguare la produzione alle nuove richieste è previsto per il 2026 un ampliamento dello stabilimento di circa un migliaio di metri ed inoltre è stato acquistato un terreno di circa seimila metri da utilizzare per le esigenze future. Per Stefano Piccinini una nuova sfida da affrontare per il 2026 riguarderà il settore delle pinse dove con il nuovo acquisto dello stabilimento di Passignano di riuscire a raggiungere fra tutti gli stabilimenti il traguardo dei 50 milioni di euro di fatturato. Per questo si sta potenziando la produzione delle pinse farcite surgelate. Fra i nuovi prodotti che sono allo studio vi è una linea dedicata al condimento con sughi di prodotti locali, oltre al lancio dei gnocchi di patate realizzati con una ricetta del passato dove si uniscono le patate fresche, le uova e la farina di grano italiano. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
