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Reggio Emilia, nuove antenne telefoniche: le nuove richieste dei gestori – La mappa

Reggio Emilia, nuove antenne telefoniche: le nuove richieste dei gestori – La mappa

Sono otto le aree sotto indagine invece per il 2026: i cittadini hanno 45 giorni per presentare osservazioni

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Reggio Emilia  Sono otto le nuove aree di ricerca individuate nel Programma annuale 2026 per le installazioni fisse della telefonia mobile pubblicato dal Comune di Reggio Emilia. Nel corso del 2025 sono state invece 11 le richieste di autorizzazione per nuovi siti puntuali. Il piano, già consultabile sul sito istituzionale e a breve anche sull’Albo pretorio, resterà online per 45 giorni per consentire a cittadini e associazioni di presentare eventuali osservazioni: solo dopo le controdeduzioni e i pareri di Arpae e Ausl il documento potrà essere approvato dalla Giunta.

(Nelle mappe in fuxia le otto aree per le nuove richieste)
 

Il programma
Il Comune di Reggio Emilia ha pubblicato il Programma annuale delle installazioni fisse per la telefonia mobile 2026, che individua e vincola le nuove installazioni alle aree di ricerca proposte dai gestori.

Per garantire trasparenza e informazione preventiva alla cittadinanza, minimizzare l’esposizione all’inquinamento elettromagnetico e i fattori di inquinamento visivo del paesaggio, nell’ambito delle disposizioni legislative europee, nazionali e regionali, già dal 2023 il Comune ha cercato di regolamentare l’installazione di nuove antenne SRB (Stazioni Radio base) dotandosi di un “Regolamento per l’installazione e l’esercizio degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile”.

Il regolamento

Il Regolamento prevede, per esempio, di prediligere l’utilizzo di supporti già esistenti e vieta nuove installazioni con tipologie di supporto a traliccio. La normativa in vigore non consente di stabilire, nemmeno a livello locale, distanze minime dai fabbricati, ma il Regolamento prevede che tutti i gestori presentino preventivamente al Comune il proprio programma annuale delle installazioni fisse.

Quattro i gestori che per l’anno 2026 (Iliad, Tim, Vodafone, WindTre) hanno presentato richieste per lo più già presenti nel programma del 2025. Rispetto all’anno precedente, il Programma 2026 evidenzia nelle mappe in modo distinto le aree richieste da diversi gestori, anche quando sono sovrapponibili. Solo 8 sono le nuove aree di indagine richieste; all'interno delle aree di ricerca individuate, i gestori potranno poi presentare istanza di autorizzazione di nuovi impianti in sito puntuale entro un raggio di 150 metri. Nel corso del 2025 sono stati 11 i siti puntuali oggetto di istanza di autorizzazione per nuovi insediamenti (i procedimenti sono quasi tutti ancora in corso).


L’assessore
«La predisposizione del piano annuale previsto dal Regolamento comunale per l'Installazione di Stazioni Radio Base (SRB) - afferma l’assessore a Tutela ambientale e Università Roberto Neulichedl - rappresenta uno strumento fondamentale: non solo per una corretta e controllata pianificazione, ma anche per una piena condivisone di scelte che interessano la cittadinanza. Il piano comporta infatti una preventiva informazione sulle potenziali aree di ricerca presentate dai gestori. Ma grazie al coinvolgimento diretto delle Consulte, è stato possibile avviare un'interlocuzione concreta con il territorio al fine di incontrare le migliori soluzioni possibili delle installazioni a venire. Soluzioni che nel corso del 2025 hanno visto i funzionari comunali responsabili impegnati in un lavoro encomiabile di mediazione alla ricerca delle soluzioni più adeguate in termini di impatto ambientale per la comunità, tenendo presenti le esigenze di copertura delle utenze da parte dei gestori. Il piano consente inoltre di monitorare su scala pluriennale l'andamento della ricerca di aree e delle concrete realizzazioni di SRB. Il fatto di avere 8 sole nuove aree di ricerca rispetto al 2025 indica l'effettiva progressiva saturazione delle istanze avanzate. Così come la presentazione di sole 11 domande di realizzazione di installazioni, rispetto alle 89 aree di ricerca presentate sempre nel 2025, rappresenta un dato significativo dell'impatto complessivo che concretamente si registra».


Come fare
Il programma e le relative aree richieste dai gestori sono da oggi pubblicati sul sito istituzionale dell’Ente (clicca qui) e dalla prossima settimana nell’Albo pretorio on-line, dove rimarranno per 45 giorni per consentire, durante questo periodo, la presentazione di eventuali osservazioni da parte dei cittadini, come singoli o associati. Una volta acquisiti i pareri di Arpae e Ausl sugli aspetti ambientali e sanitari, degli uffici coinvolti e formulate le controdeduzioni alle osservazioni presentate dai cittadini, il Programma 2026 sarà sottoposto alla discussione della Commissione consiliare. Solo al termine di questo percorso potrà essere approvato dalla Giunta e diventare allegato ufficiale al Regolamento fino al prossimo anno.