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Campi di via Agosti, il Comune è pronto a comprarli

Massimo Sesena
Campi di via Agosti, il Comune è pronto a comprarli

Reggio Emilia: alla Curia, proprietaria dell’area, una offerta da 2,3 milioni di euro

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Reggio Emilia In un momento in cui tutte le nubi più nere sembrano volersi accanire sulla Reggiana, con l’incertezza sul futuro societario mescolata alle recenti amarezze portate in dote da un filotto di batoste di cui si sarebbe fatto volentieri a meno, uno spiraglio di luce squarcia il cielo di via Agosti e arriva da dove meno te l’aspetti, ovvero dall’amministrazione comunale. E non soltanto perché nel piano triennale degli investimenti del Comune presentato in questi giorni c’è scritto – nero su bianco e non con l’inchiostro simpatico come l’ultima volta – che il Comune ha previsto di spendere 775 mila euro per allestire quel campo in sintetico promesso già nel 2021 e che alla Reggiana, soprattutto nei mesi invernali manca come l’aria, dal momento che costringe i granata a peregrinare verso altri impianti cittadini dotati di erba artificiale.

Invero, qualcuno potrebbe legittimamente obiettare che proprio sulla scorta degli ultimi atti firmati dalle parti sul tema, dando il via libera al campo in sintetico, la giunta Massari non fa altro che tener fede a ciò che la giunta Vecchi aveva promesso. La novità, ben più importante è la volontà del Comune di acquisire dalla Curia reggiana l’intera area di via Agosti: un’estensione di oltre 100mila metri quadrati di terreno, su cui insistono da sempre una serie di campi da calcio e relativi servizi, oltre alla storica bocciofila che negli anni d’oro della Reggiana aveva visto tante volte Pippo Marchioro fermarsi dopo l’allenamento per una partita rilassante su quelle corsie.

Tra i due vescovi
L’operazione del Comune oggi ha nel vice sindaco Lanfranco De Franco il suo regista, e prende le mosse da lontano: già nel 2021, quando venne firmata la convenzione con cui la Curia concedeva in affitto al Comune l’area di via Agosti, proprio l’allora vescovo di Reggio Massimo Camisasca si era detto disponibile a vendere al Comune tutto il terreno, ma evidentemente i tempi non erano maturi: si stava cercando di uscire dall’emergenza Covid e tante erano, per l’amministrazione comunale le partite aperte. Per questo non se ne fece nulla. Cosa deciderà di fare il successore di Camisasca, l’arcivescovo Giacomo Morandi?

Difficile dirlo, anche perché uno dei compiti a cui ha dovuto far fronte monsignor Camisasca nei suoi anni da vescovo di Reggio era stato quello di rimettere in equilibrio la Diocesi dal punto di vista dei conti, attraverso alcune importanti alienazioni (come quella della sede del Seminario). Il tentativo da parte della Curia reggiana di vendere anche l’area di via Agosti ci fu, ma prima l’approccio maldestro di Mike Piazza – che aveva grandi idee ma che avrebbero dovuto muoversi su altre e più robuste gambe – e, successivamente i problemi derivati dal Covid, avevano spinto il sindaco Luca Vecchi e l’assessora Raffaella Curioni a una opzione più cauta, come quello dell’affitto, con un contratto di 24 anni a 37mila euro l’anno che il Comune versa per disporre di tutta l’area. Si tratta di capire se nel frattempo la Curia reggiana (e la sua guida pro tempore) siano ancora del medesimo avviso o abbiano invece cambiato idea.

Convenzione disattesa

Va detto che il Comune, proprio sulla scorta della convenzione firmata nel 2021, ha già speso su quell’area più di 2 milioni di euro, in gran parte finanziati con un mutuo accesso all’Istituto di credito sportivo: se infatti la Reggiana si era accollata la manutenzione dei campi, il Comune ha allestito – utilizzando il prefabbricato dell’aula bunker del processo Aemilia – una nuova struttura, cuore del “Villa Granata Training Center”. In quello stabile – secondo la convenzione – dovevano trovare spazio nuovi spogliatoi, una palestra e spazi per la fisioterapia. Ma non solo: in quello stabile, sempre secondo la convenzione, avrebbero dovuto trovare spazio anche gli spogliatoi per gli Hogs, la storica formazione di football americano. Una cosa, questa, che non è mai accaduta, con la Reggiana che si è sempre rifiutata di cedere parte degli spogliatoi al football americana imputando al Comune di essere inadempiente circa l’impegno del campo in sintetico. E questo è il vulnus che potrebbe essere sanato con l’avvio dei lavori, previsti nel piano triennale degli investimenti. I tempi? Con un po’ di ottimismo, in Comune si ipotizza una consegna del nuovo campo in sintetico entro l’inizio del prossimo inverno. E magari per quella data, saranno lavori che il Comune farà non più nella veste di affittuario, ma di proprietario. © RIPRODUZIONE RISERVATA