Dopo la morte di Kida per un boccone avvelenato ora c’è Freddy ad aiutare i carabinieri forestali a setacciare i parchi
A darne notizia è il sindaco Emanuele Cavallaro sui propri canali social, che ha voluto seguire da vicino le operazioni nate a seguito di alcune segnalazioni preoccupanti
Rubiera Un nuovo alleato per le forze dell’ordine per la ricerca di esche avvelenate a Rubiera. Si chiama Freddy ed è uno splendido pastore tedesco del nucleo forestale dei carabinieri, addestrato specificamente per il rinvenimento di veleni abbandonati. Di solito il suo lavoro si svolge in zone impervie, ma nei giorni scorsi la sua squadra altamente specializzata ha ispezionato palmo a palmo il parco della Croce Rossa. A darne notizia è il sindaco Emanuele Cavallaro sui propri canali social, che ha voluto seguire da vicino le operazioni nate a seguito di alcune segnalazioni preoccupanti riguardanti il possibile spargimento di esche avvelenate, pericolose per gli animali e per i bambini.
L’allarme era scattato dopo il drammatico appello apparso sul gruppo Facebook “Sei di Rubiera se”. Una cittadina aveva avvertito la comunità: «Tenete gli occhi aperti, basta un secondo di distrazione perché i nostri compagni ingeriscano esche per topi». Il riferimento era alla sua cagnolona Kida, che purtroppo non è sopravvissuta nonostante le cure veterinarie. «Purtroppo ho la certezza di quello che dico dai referti medici – aveva spiegato la donna – e ho fatto segnalazione alle autorità. Non voglio polemiche, ma chi lo ha fatto non si rende conto di quanto soffra un essere vivente ingerendo veleno». Il sindaco Cavallaro ha confermato che il nucleo forestale di Scandiano si è attivato prontamente. «Le verifiche con Freddy sono state condotte su un’area vasta – ha spiegato il primo cittadino – e fortunatamente non sono stati individuati pericoli immediati, ma le indagini proseguono con prelievi e approfondimenti». Cavallaro ha inoltre sottolineato l'importanza di non abbassare la guardia, definendo l'abbandono di esche un reato grave. «In ogni caso, anche involontariamente, non si può lasciare veleno in giro. È pericoloso per i cuccioli, ma anche per i bimbi che frequentano i nostri parchi». «Ringrazio i carabinieri forestali per la sensibilità e la professionalità – ha concluso il sindaco Cavallaro – e un grazie speciale a Freddy. Oltre a essere bellissimo, ha un fiuto incredibile e tira come una forza della natura. È un cane carabiniere che difende gli altri animali e, con loro, difende tutti noi».
RIPRODUZIONE RISERVATA
