Gazzetta di Reggio

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Lutto in città

Morta la psicomotricista Marina Sensati, anima del gruppo I Raccontastorie

Morta la psicomotricista Marina Sensati, anima del gruppo I Raccontastorie

Aveva 48 anni e, insieme ad altri professionisti, aveva fondato il centro Enfant Terrible di via Gandhi a Reggio Emilia

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Reggio Emilia  Lutto in città per la morte di Marina Sensati, terapista della Neuropsichiatria infantile e Psicomotricista dell’età evolutiva molto conosciuta a Reggio, scomparsa a 48 anni dopo una lunga malattia. Il funerale si svolgerà oggi, martedì 20 gennaio, alle ore 14 nella chiesa del Sacro Cuore, in via Monsignor Gilberto Baroni 1 a Baragalla.

«Non ho mai visto una persona affrontare la malattia con la forza che ha avuto Marina - dice il marito Daniele, medico nel reparto di Neuropsichiatria Infantile del Santa Maria Nuova –. Finché ne ha avuto la possibilità, ha fronteggiato la situazione con coraggio e lucidità accompagnando e preparando me, i nostri ragazzi, i suoi genitori fino a questo momento».

Originaria di Mantova, Marina Sensati si era trasferita nella nostra città nel 2008 dopo il matrimonio. A Reggio aveva messo a frutto gli anni di esperienza presso il servizio territoriale di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale “Carlo Poma” di Mantova fondando, con altri professionisti, il centro “Enfant Terrible” di via Gandhi a Reggio Emilia, specializzato in percorsi individuali e collettivi di psicomotricità educativa.

Era l’anima, nonché coordinatrice del gruppo “I Raccontastorie”, collettivo formato da persone con disabilità impegnate ad esplorare linguaggi differenti per tracciare sentieri nuovi di partecipazione attiva nella nostra città, dal teatro alla danza, dalla musica alla narrazione, altra passione di Marina Sensati che nel 2003 aveva vinto il Premio nazionale di narrativa “Racconti di solidarietà” indetto dall’ADMO e, nel 2010, insieme all’illustratrice Elena Pesenti, aveva dato alle stampe il libro per bambini “Anche i paguri dormono (e sognano) scritto a favore dell’Aipd (Associazione Italiana Persone Down) di Mantova.

Negli ultimi anni è stata promotrice di numerosi progetti e attività per “ReggioNarra”, “Notte di Luce” e “Città senza barriere”, “Laboratorio Rodari”. Era molto impegnata anche nel mondo della scuola, in particolare nel Consiglio d’istituto della scuola secondaria “Lepido”.

Lascia il marito Daniele, i figli Giovanni e Matteo e un profondo vuoto in tutti coloro che l’hanno conosciuta, stimata e amata.