Ora nella sala d’attesa della stazione dei treni di Brescello si entra solo se hai il biglietto
Accessi controllati e videosorveglianza: ecco le novità del progetto pilota di Fer. L’assessore regionale Priolo: «L’obiettivo è quello di prevenire situazioni di rischio per tutti»
Brescello Una stazione più sicura, accogliente e connessa, rinnovata negli arredi e nelle dotazioni. A Brescello ha preso il via il progetto pilota “Stazioni Sicure”, promosso da Ferrovie Emilia-Romagna (Fer) e realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Il progetto introduce nuovi presidi di sicurezza a tutela dei passeggeri e del personale ferroviario all’interno delle sale d’attesa della rete Fer, attraverso accessi controllati, sistemi di videosorveglianza interna ed esterna e un pulsante di emergenza collegato a una sala di controllo (control room) di Fer a Bologna. Nei casi di emergenza si può richiedere assistenza riducendo al minimo i tempi della chiamata. Inoltre, l’accesso alla sala d’attesa sarà condizionato al possesso di un titolo di viaggio: si potrà entrare solo sovrapponendo il biglietto o l’abbonamento al lettore, installato a lato del portoncino di ingresso, per il riconoscimento automatico e lo sblocco della serratura.
Il progetto è stato presentato a Brescello da Irene Priolo, assessore regionale ai trasporti, da Gianluca Benamati, amministratore unico di Fer, e dalle istituzioni locali, tra cui il sindaco Carlo Fiumicino. «L’introduzione di accessi controllati, videosorveglianza e di un collegamento diretto con la control room di Fer a Bologna consente di garantire un presidio costante, capace di prevenire situazioni di rischio e di assicurare interventi tempestivi quando necessario», ha spiegato l’assessore Priolo. Il sindaco Fiumicino, invece, ha definito l’intervento «atteso la cui necessità avevamo segnalato anche noi come amministrazione comunale dopo una fase segnata da episodi di vandalismo. Viene restituito così alla comunità uno spazio più sicuro e decoroso». Esultano anche i sindacati, definendo le misure adottate «importanti per la sicurezza, soprattutto nella sua prima azione di prevenzione, decisiva per questi indispensabili crocevia di persone e merci che ogni giorno sono diventati sempre più rischiosi per lavoratori e cittadini», ha affermato Manola Cavallaro, segretaria regionale Fit Cisl Emilia Romagna. Riguardo al nuovo accesso alla sala d’attesa, Cavallaro ha dichiarato: «Erano anni che chiedevamo questa fondamentale procedura. L’accesso in stazione deve essere consentito solo a chi è in possesso del biglietto, poco importa che sia con i tornelli o con un QR-code a lettura, quello che per noi è prioritario è l’efficacia dell’intervento». L’iniziativa si inserisce in un più ampio piano di rinnovamento delle sale d’attesa lungo le linee Fer e ha l’obiettivo di testare un modello replicabile, destinato a essere progressivamente esteso anche ad altre stazioni della rete regionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA
