Cucinare senza lattosio con Nadia: le sue ricette hanno già 13mila follower
La bibbianese Nadia Notari su Instagram e in un libro propone piatti gustosi pensati per gli intolleranti: «Tutto è partito quando ho scoperto di essere intollerante»
Bibbiano «L’intolleranza al lattosio mi ha aperto gli occhi su un mondo della cucina completamente nuovo». A parlare è Nadia Notari, trentaduenne bibbianese che sulla sua pagina Instagram @_cucinaconnadia, seguita da oltre 13 mila persone, propone ricette pensate per chi si trova ad affrontare le sfide dell’intolleranza al principale zucchero del latte e dei latticini. Dai muffin nocciole e cioccolato alle Brioss (le famose merendine della Ferrero) fatte in casa passando per ricette salate come, per esempio, quella della sua pasta con crema di zucca, peperoni e feta. Nel 2024 ha pubblicato il libro di cucina “Senza lattosio, con gusto”, «un concentrato di consigli pratici, trucchi che ho imparato nel tempo, curiosità che forse non conosci, e soprattutto tanto amore per la cucina», come spiega lei stessa.
Hai qualche ricettario che ti ispira per le tue produzioni culinarie di ogni giorno?
«A volte per le mie creazioni ricerco idee da vecchi quadernetti delle mie nonne, dove sono trascritte anche ricette dettate al telefono da altre persone. Sono riportate preparazioni classiche del nostro territorio raccontate da persone diverse: il bello è proprio leggere le stesse ricette da più punti di vista. Le ho provate e riprovate per farle senza lattosio e questo, di certo, mi ha dato tante soddisfazioni».
C’è una ricetta che ti è cara o che ti piace particolarmente seguire?
«Non ho una ricetta che mi sta in particolar modo a cuore, però i dolci della tradizione reggiana sono i miei preferiti, soprattutto crostate e biscotti che, anche se semplici, possono subito farti sentire meglio».
Tu quando ti sei accorta di essere intollerante al lattosio?
«Nel 2021, dopo il lockdown dovuto all’epidemia da Covid-19, quando sono tornata ad uscire e frequentare ristoranti e bar mi sentivo spesso male e, solo in seguito, grazie all’aiuto di una nutrizionista, ho scoperto di soffrire di colon irritabile e intolleranza al lattosio. In un primo momento credevo di dover rinunciare a tutti gli alimenti, poi ho scoperto di poter mangiare certi prodotti, come formaggi con poco lattosio o naturalmente privi».
E l’idea di scrivere un libro com’è nata?
«Volendo informarmi meglio nel campo del lattosio sono andata alla libreria comunale di Cavriago, il Multiplo, alla ricerca di qualche libro. Ma non ho trovato nulla che mi soddisfacesse pienamente e che rispondesse a tutte le mie domande. Poi la svolta: vengo contattata da una casa editrice che mi chiede di scrivere un libro di ricette senza lattosio, quindi non mi restava che accettare. All’insaputa di tutti i miei conoscenti ho quindi iniziato a provvedere alla stesura del libro, aiutata anche da un fotografo che ha saputo creare scatti che raccontassero la storia di ogni prodotto solo da una semplice foto». Cosa speri che i lettori provino leggendo il tuo libro?
«Io sono stata spinta dal voler informare delle possibilità a tavola altre persone che soffrono della mia stessa intolleranza attraverso un libro che contenesse più informazioni possibili quindi spero che le persone possano trovare leggerezza leggendolo e che il mio le aiuti ad andare oltre il problema, consapevoli che in cucina ci sono molte alternative».
Se non avessi scoperto di avere questa intolleranza, avresti comunque pensato di scrivere un libro?
«Adoro cucinare, pubblicavo ricette su Instagram anche prima di scoprire di avere questa problematica; l’idea di scrivere un libro mi è da sempre balenata nella testa quindi penso che lo avrei realizzato in ogni caso, con o senza intolleranza».
Per te è stato difficile doverti adattare ad una nuova dieta, senza lattosio?
«Ero rimasta spiazzata perché la maggior parte degli alimenti contengono lattosio, soprattutto i prodotti della nostra tradizione, come la torta di riso o le lasagne. Addirittura, in un primo momento, eliminavo direttamente l’alimento senza cercare un sostituto; sembrava quasi fosse un’impresa trovare prodotti senza lattosio. All’inizio è difficile, come per qualsiasi dieta, perché devi saperti organizzare. Poi diventa più facile».
Questa intolleranza è stata però anche l’occasione per esplorare un modo di alimentarsi che non conoscevi...
«È vero. Ho scoperto il mondo delle bevande vegetali, usandole per sperimentare ogni volta qualcosa di diverso. Dovendo combattere anche con il colon irritabile, ho ridotto il consumo di farine di frumento e anche qui ho fatto una scoperta: le farine di riso e d’avena. Anche se inizialmente ero scettica, poi mi sono ricreduta realizzando ricette sempre nuove e creative».
*Studentessa dell’istituto Motti © RIPRODUZIONE RISERVATA
