I Bmw si presentano: «Raccontiamo Reggio e il quartiere attraverso la musica»
Il gruppo emergente – formato da Saliu, Buba e Malick – propone sonorità trap e drill
Si sono conosciuti alla Fly Zone, lo spazio di aggregazione aperto ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori, e, lì, hanno scoperto la comune passione per la musica e la voglia di lanciare un progetto musicale insieme. Nascono così i Bmw (su Instagram @bmw.records19), gruppo emergente – formato da Saliu, Buba e Malick – che propone sonorità trap e drill.
Come vi siete conosciuti?
Saliu: «Io e Buba siamo amici fin da piccoli, mentre Malick l’ho conosciuto circa un anno fa».
Malick: «Eravamo al progetto di doposcuola Fly Zone a Reggio Emilia».
Buba: «Lì abbiamo legato perché giocando a calcio insieme abbiamo scoperto di condividere la stessa passione per la musica».
Come vi è venuta l’idea di creare il gruppo?
Saliu: «Lo scorso inverno noi tre abbiamo conosciuto altri quattro ragazzi più grandi. Ci volevano aiutare con la musica, quindi ci siamo messi tutti insieme a fare canzoni».
Buba: «All’inizio noi cantavamo per conto nostro, poi un giorno ho fatto un piccolo freestyle con un mio amico ed è piaciuto. Da lì abbiamo iniziato a cercare uno studio per registrare le nostre canzoni».
Malick: «Io cantavo già da un po’, quando sono venuto a sapere che anche loro cantavano abbiamo fatto una canzone insieme: è andata bene quindi abbiamo continuato».
Quando è nato il vostro progetto?
Buba: «Nell’inverno 2024 ma l’abbiamo presa più seriamente nell’estate 2025 quando è andata bene una nostra canzone e siamo stati incoraggiati a continuare».
Come mai avete scelto questo nome per il gruppo?
Tutti e tre: «Il perché lo spiegheremo noi in futuro, non è ancora il momento». Per chi non vi conosce, che genere di musica fate? Raccontatevi.
Saliu: «Facciamo un po’ di tutto ma soprattutto trap e drill». Dove vi trovate per provare?
Buba: «In uno studio che si trova dietro la scuola Filippo Re e alla Fly Zone». Di cosa vi piace parlare principalmente nelle vostri canzoni?
Buba: «Parliamo di quello che viviamo e di quello che vediamo in generale». Malick: «Sì esatto. Ognuno di noi parla di cose diverse poi le uniamo e ci facciamo una canzone. Io, ad esempio, parlo di bella vita, di cose di strada e a volte di argomenti personali». Quali artisti vi hanno influenzati di piú?
Saliu: «Noi ascoltiamo più che altro artisti esteri, specialmente francesi e inglesi. Personalmente, La Mano 1.9 e Central Cee».
Malick: «Io sono stato influenzato piú da Chief Keef e da Young Thug».
Come nasce una vostra canzone?
Saliu: «Uno di noi manda un beat poi ci mettiamo lì tutti insieme e buttiamo giù qualche idea».
Buba: «Prendo come esempio la nostra canzone Zig Zag: nasce da un remix, un po’ in francese e un po’ in italiano, di un brano di due cantanti francesi della nostra età».
Qual è la canzone a cui siete più legati?
Buba: «Zig Zag, essendo anche la nostra prima canzone».
Malick: «La canzone che mi piace di più e a cui sono più legato è la prossima che uscirà. Ma tra quelle che abbiamo fatto Reposado».
Cosa avete in progetto per quest’anno?
Buba: «Puntiamo ad arrivare al Pull Up, una serata all’Italghisa».
Malick T: E a tanti singoli».
Riuscite a bilanciare lo studio e il mondo della musica?
Saliu: «Sì riesco a fare entrambe le cose tranquillamente».
Buba: «Anche io perché comunque in studio ci andiamo quando vogliamo quindi il tempo per studiare c’è».
Malick: «Io non vado più a scuola quindi riesco a focalizzarmi sulla musica».
Cercate di mandare un messaggio alla gente che vi ascolta attraverso la musica?
Saliu: «Cerchiamo di trasmettere che bisogna seguire sempre i propri sogni e di non ascoltare ciò che dice la gente. Di seguire i propri obbiettivi, di guardare dritto perché ci sarà sempre qualcuno che non ti sosterrà o che sarà contro a ciò che fai».
Buba: «Un messaggio che cerchiamo di trasmettere è anche di fare ciò che si desidera. Nel mio caso, molta gente mi diceva di continuare con il calcio, però è cantare la mia passione, che ho seguito indipendentemente dal pensiero degli altri».
Malick: «Il messaggio che mandiamo è quello di supportare Bmw perché parliamo di Reggio e del nostro quartiere».
Vi siete mai esibiti live davanti a un pubblico?
Saliu: «Sì a dicembre abbiamo cantato, nell’ambito del progetto Flynight, davanti a una cinquantina di persone».
Buba: «Quel live in via Adua è andato molto bene».
Che consiglio dareste a dei ragazzi che vorrebbero seguire il vostro stesso percorso?
Saliu: «Di focalizzarsi su questo mondo creandosi una cerchia di persone che hanno il loro stesso obbiettivo. E di non mollare».
Buba: «Di non rimanerci male quando si sentiranno dire che non possono cantare perché ci saranno sempre persone a cui non piaceranno le loro canzoni. Quindi bisogna fregarsene e continuare per le persone che invece sono di supporto».
Malick: «Di rappare tutti i giorni, fare nuovi testi, andare in studio. Trovate l’ispirazioni e non copiate».
*Studentesse dell’istituto Nobili
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