Parcheggio Zucchi: pool di negoziatori per riavere la gestione dell’area
Reggio Emilia: quello di buonuscite e risarcimenti è il capitolo della trattativa aperta tra Filippo Lodetti Alliata e il Comune
Reggio Emilia Lunedì, in Sala del Tricolore, il consiglio comunale sarà chiamato a votare lo studio di fattibilità tecnico-economica della riqualificazione dell’area che oggi tiene insieme il Parco del Popolo, Palazzo Dossetti e l’ex Caserma Zucchi, con l’area dove adesso convivono il terminal dei bus di Seta che arrivano e partono dalla città e il parcheggio a raso gestito dalla società di Filippo Lodetti Alliata, la Reggio Parcheggi che – in forza di un project financing con cui è stato costruito il parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria. Su quell’area, secondo i piani della giunta Massari, cambierà tutto. «E questo – ha ribadito anche ieri l’assessora all’economia urbana Stefania Bondavalli – a prescindere da quella che è la trattativa in corso per cercare di riportare nelle mani pubbliche anche la gestione dell’area di sosta all’interno della Zucchi».
Una partita, questa, che il sindaco Massari e la sua giunta sono determinati a giocare fino alla fine, convinti del carattere strategico che un parcheggio così interno all’esagono – ingresso nobile per chi arriva a Reggio da nord – può rivestire per il rilancio del centro storico che passa anche dalla riqualificazione del Parco del Popolo (con il progetto su cui il Comune investirà 2,5 milioni di euro) nonché della stessa area di sosta dentro il cortile dell’ex caserma Zucchi. Un’area di sosta che per lo stato di abbandono in cui versa è un altro dei motivi di frizione tra l’amministrazione comunale e il gestore del parcheggio. Ecco perché quando giovedì sera – nel corso della riunione della Commissione consiliare in cui si discuteva di questa operazione di restyling – i consiglieri d’opposizione Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli hanno paventato il rischio che il Comune debba un giorno risarcire il gestore del parcheggio per i mancati introiti dovuti ai cantieri che si dovranno giocoforza aprire, Stefania Bondavalli è stata categorica: «Non è previsto alcun risarcimento».
Del resto, per quanto l’assessora si sforzi di sottolineare come le due partite che si stanno giocando – la progettazione e la realizzazione delle migliorie nell’area e le trattative per ritornare ad avere oltre alla proprietà anche la gestione della sosta – quello di buonuscite e risarcimenti è un capitolo (o forse addirittura “il” capitolo) della trattativa aperta tra Filippo Lodetti Alliata e il Comune. Una vertenza in cui la giunta ha delegato un pool di negoziatori in grado di affrontare la questione in tutti i suoi molteplici aspetti: da quello legale e civilistico, affidato all’avvocato Paolo Coli, esperto di diritto amministrativo. A lavorare alla stessa missione, sia pure con compiti diversi c’è poi uno studio professionale, l’Sgt Associati, a cui il Comune ha chiesto di redigere una stima di tutti i beni attualmente detenuti dalla Reggio Parcheggi, compresi i posti auto sotterranei del Park Vittoria che la società di Lodetti non è ancora riuscita a vendere. Terzo e ultimo negoziatore, il pool di esperti contabili della società di revisione Deloitte a cui è stato chiesto di comparare costi e benefici che avrebbe un ritorno in mani pubbliche dell’area di sosta dentro l’ex caserma Zucchi e dei parcheggi ancora invenduti nel ventre di piazza della Vittoria. © RIPRODUZIONE RISERVATA
