Nuova antenna all’ex Gasometro. Le proteste: «Troppo vicina all’asilo nido». Ecco l’elenco delle altre autorizzate
Reggio Emilia: sono 11 gli impianti che hanno ottenuto l’ok nel 2025 e che potrebbero sorgere
Reggio Emilia La scadenza per presentare osservazioni contrarie all’antenna è il 28 gennaio, mercoledì prossimo, ma i residenti di via Fanti sono già in subbuglio. A esprimere contrarietà sono i residenti delle palazzine densamente popolate situate al termine della strada chiusa, in via Dal Verme, che si oppongono all’istanza di una nuova installazione Srb per telefonia mobile presentata il 24 dicembre da Iliad su un terreno di proprietà comunale. I motivi sono diversi: in primis il fatto che l’antenna si trova a 50 metri da un asilo nido, L’Arca di via Dal Verme, e a cento metri in linea d’aria dal polo scolastico di via Makallè, oltre che dal tribunale. Un’area a ridosso del centro già fortemente urbanizzata e frequentata da bambini e giovanissimi.
Il punto individuato da Iliad è quello in fondo a via Fanti (laterale di via Pansa), tra la struttura rotonda all’estremità dell’ex gasometro e la collinetta che confina con la linea ferroviaria, rispetto alla quale è obbligatorio osservatore una distanza di rispetto. Una soluzione che non piace agli abitanti del quartiere, tanto che ci si sta muovendo su più fronti, in attesa delle relazioni di Ausl e Arpae per capire i livelli delle onde elettromagnetiche che emetterà l’antenna. Pare che a sondare il terreno, raccogliendo adesioni tra i cittadini in vista di un eventuale ricorso, ci si stia muovendo in ordine sparso: da un lato gli abitanti di un determinato condominio e dall’altra i referenti della Consulta H, che preannunciano di aver fissato una riunione. «Come consulta ci riuniremo lunedì (stasera, ndr) per decidere come comportarci – dichiara Giuliano Quaiotti della Consulta H – Sicuramente faremo delle osservazioni in merito, come abbiamo fatto per tutte le antenne di cui è stata proposta l’installazione nella nostra zona».
Le altre installazioni
Il 16 gennaio scorso il Comune ha approvato e pubblicato il “Programma annuale Stazioni Radio Base” delle installazioni fisse per la telefonia mobile alla quale l’assessorato alla Tutela Ambiente, delle acque ed elettromagnetismo ha lavorato per un anno. Il “piano antenne” ha reso conto dei numeri – undici antenne autorizzate nel 2025 sulla base delle richieste presentate da quattro gestori (Iliad, Tim, Vodafone e WindTre) – tuttavia senza indicare i siti. Questo l’elenco:
- ex parcheggio gasometro di via Fanti
- via Largo Giambellino (zona Carrozzone)
- via 4 giornate di Napoli (zona ospedale)
- via Cisalpina sul tetto del Mercato Ortofrutticolo
- all’angolo tra viale Rosa Luxemberg e viale Lelio Basso (accanto al Conad)
- via Prati Verdi (frazione San Rigo)
- via Lambrakis su struttura preesistente (area Acque Chiare)
- via Kennedy (sede del comando di polizia locale)
- via Vasco De Gama (Canalina)
- via Salimbene da Parma (frazione di Sesso)
- via Compagnoni (già realizzata sul tetto di una palazzina Acer).
Localizzazioni destinate a far discutere, anche se occorre precisare che il termine “antenne autorizzate” non significa automaticamente che i pali sorgeranno; spetterà dai gestori decidere se procedere o se attendere, per svariati motivi. Del resto queste sono le antenne per le quali piazza Prampolini ha dato il via libera, ma le società di telefonia possono sempre accordarsi con i privati a costi più elevati.
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