Maltratta e picchia la madre per anni: 28enne condannato e arrestato
Campagnola, l’uomo l’ha colpita con un pugno in volto, offesa più volte, arrivando a proibirle di vedere le altre sue figlie
Campagnola Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della madre: per questi reati un uomo di 28 anni è stato arrestato nel pomeriggio di lunedì (26 gennaio) dai carabinieri della stazione di Campagnola ed è stato condotto in carcere. È stato condannato a 3 anni e tre mesi.
La vicenda ha origine nel giugno del 2018, quando il giovane, al termine di un litigio per futili motivi avvenuto tra le mura domestiche, aveva aggredito la madre. Prima le offese verbali, poi un pugno al volto e una forte presa al braccio, tanto da costringere la donna a ricorrere alle cure dei sanitari. Dopo quell’episodio la vittima si era presentata alla stazione dei carabinieri di Campagnola per sporgere denuncia. Al termine delle indagini, l’uomo era stato denunciato alla Procura di Reggio Emilia per lesioni personali. La situazione è poi ulteriormente peggiorata. La donna era costretta a subire quotidianamente il comportamento prepotente e violento del figlio, che in preda all’ira danneggiava mobili e oggetti di casa, la offendeva e la minacciava, intimandole di fare ciò che diceva lui e proibendole di vedere le altre due figlie. Le minacce erano accompagnate da frasi intimidatorie e da continui insulti.
Un incubo per la donna che si è protratto da maggio 2022 fino a giugno 2023, e che ha generato in lei un perdurante stato di ansia e di paura, con un fondato timore per la propria incolumità. Il 16 maggio 2023, l’uomo, in preda alla rabbia, ha iniziato a inveire contro la madre con atteggiamenti violenti e aggressivi, minacciandola e offendendola pesantemente. La donna, terrorizzata, ha chiamato il 112. I carabinieri, giunti sul posto, hanno trovato il giovane in forte stato di agitazione: manifestava aggressività anche nei confronti dei militari.
Nei giorni successivi la madre ha raccontato quanto accaduto in una sofferta deposizione, consentendo l’avvio immediato delle indagini. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato alla Procura di Reggio Emilia per maltrattamenti contro familiari e conviventi. La Procura reggiana, guidata dal procuratore capo Calogero Gaetano Paci, ha richiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio Emilia l’applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con il divieto di avvicinamento alla madre e il divieto assoluto di comunicare con lei. Il processo nei suoi confronti si è concluso il 15 luglio 2025 con sentenza divenuta definitiva il 3 novembre 2025. Non avendo fatto richiesta per le misure alternative il giovane è stato poi arrestato. Per lui c’è anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
