Gazzetta di Reggio

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L’incidente aereo

Precipita col parapendio a motore, l’ansia dei familiari di Claudio Montanari: «È un pilota esperto, vola da tanti anni»

Ambra Prati
Precipita col parapendio a motore, l’ansia dei familiari di Claudio Montanari: «È un pilota esperto, vola da tanti anni»

Reggio Emilia, l’ingegnere di 58 anni è decollato da un casolare usato come deposito dietro la chiesa di Sesso

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Reggio Emilia «È in corso un intervento chirurgico, Claudio è in sala operatoria. Siamo qui in attesa di notizie e speriamo. Speriamo per il meglio». Così il cognato di Claudio Montanari, ingegnere di 58 anni precipitato – all’interno del MaxMara Headquarter – col suo parapendio a motore, ha dichiarato nel tardo pomeriggio di ieri (27 gennaio), all’esterno dell’abitazione dove la sorella e l’anziano padre del pilota erano in trepidante attesa. Poche parole, che hanno lasciato immaginare l’ansia e la preoccupazione della famiglia. Claudio risiede a pochi metri di distanza dalla sorella, ma la casa ieri sera era vuota: la moglie e i due figli, appena avvisati dell’accaduto, sono accorsi all’ospedale di Parma per stare vicino al loro caro in un momento così delicato.

Claudio Montanari rimane tutt’ora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma, in prognosi riservata. «Era è un pilota esperto. Non abbiamo idea di cosa possa essere andato storto», ha aggiunto il cognato prima di chiudersi in un comprensibile riserbo. Una passione, quella per il paramotore, di lunga data, nata quand’era giovane e mai abbandonata. Claudio ha sempre amato alzarsi in volo, sport che pratica in autonomia da almeno venticinque anni, affiancandolo al ciclismo - con gli amici - al quale si è dedicato negli ultimi tempi. Chi lo conosce lo definisce uno sportivo.

I residenti della frazione hanno indicato il luogo di decollo, prima dell’incidente a Mancasale: un casolare con un terreno, circa duecento metri dietro la chiesa di Sesso. Lì, nella proprietà dei genitori, l’ingegnere ha riposto il paramotore e tutta l’attrezzatura necessaria, decollando per brevi giri nei dintorni, senza allontanarsi troppo e nel rispetto delle regole per questa tipologia di velivoli che hanno precise restrizioni. Solo l’interessato, però, potrà confermare se ha decollato da lì anche ieri. «Quando aveva i figli piccoli, si abbassava nel quartiere per salutarli - ricorda un conoscente -. Si alza in volo soprattutto d’estate, d’inverno più di rado; evidentemente oggi (ieri 27 gennaio, ndr) ha voluto approfittare della bella giornata di sole».

Di recente il 58enne ha ceduto l’azienda mantenendo un ruolo ma con ritmi meno pressanti; e, con i figli grandi e la moglie al lavoro, ha raggiunto la possibilità di ritagliarsi spazi di libertà anche durante la settimana. La notizia dell’incidente ha scosso gli abitanti di Sesso, dove anche la famiglia della moglie è piuttosto conosciuta e benvoluta. «Sono bravissime persone, stimate e corrette, mai una parola o un comportamento fuori luogo», dicono nel quartiere dove l’ingegnere risiede, in una villetta singola ristrutturata. «Ci auguriamo che Claudio possa tornare presto alla quotidianità: se lo merita», aggiunge il conoscente.

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