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Il caso

Raid notturni nei locali di Scandiano, incastrato il “ladro in tuta bianca”

Raid notturni nei locali di Scandiano, incastrato il “ladro in tuta bianca”

Si tratta di un 31enne residente a Correggio. L’uomo è stato fermato e identificato dai carabinieri grazie al sistema di videosorveglianza, la testimonianza di un cittadino e il ritrovamento in suo possesso di una bottiglia di Dom Perignon, rubata dal ristorante “Antiche Mura” lo scorso 21 gennaio

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Scandiano E’ stato identificato e denunciato il responsabile di una serie di furti che hanno colpito di recente i locali di Scandiano. Tra il 21 e il 26 gennaio, una serie di incursioni notturne ai danni di bar, ristoranti e pizzerie avevano generato allarme tra i cittadini e gli esercenti del centro. Ora grazie a alla sinergia tra sistemi di videosorveglianza e l’aiuto dei cittadini, i carabinieri della Tenenza di Scandiano sono riusciti a chiudere il cerchio attorno a un uomo di 31 anni, residente a Correggio, ora denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

La scia dei furti

L’indagato agiva con un metodo sistematico e una firma visiva: indossava costantemente una tuta di colore bianco con cappuccio, un dettaglio che, sebbene pensato per coprire i vestiti civili, è diventato il suo principale elemento di riconoscimento nelle registrazioni video. Le incursioni avvenivano previa forzatura di porte e finestre, puntando non solo al fondo cassa, ma anche a beni di valore come dispositivi elettronici e alcolici di pregio: 

  • 21 Gennaio: il primo colpo al ristorante “Antiche Mura” in piazza Boiardo. Il bottino comprendeva contanti, due computer e diverse bottiglie di pregio, tra cui una rara bottiglia di champagne Dom Perignon.
  • 23 Gennaio: incursione al “Caffè Moro” in piazza Spallanzani, con asportazione del fondo cassa.
  • 25 Gennaio: assalto al “Mumak Cafè SNC”. Oltre al denaro, sono spariti libretti di assegni e numerose bottiglie di liquori.
  • 26 Gennaio: un colpo da duemila euro alla “Pizzeria l’Angolo” e un tentato furto, fortunatamente fallito, alla “Caffetteria Matteotti”.

La svolta nelle indagini

La risoluzione del caso è arrivata grazie a un duplice binario investigativo. Da un lato, l’analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza ha permesso di isolare la figura del ladro e il suo particolare abbigliamento. Dall'altro, fondamentale è stata la testimonianza di un cittadino che, notando movimenti sospetti durante l'ultimo tentativo di effrazione, è riuscito ad annotare il modello e la targa dell'auto utilizzata per la fuga. Questo dettaglio ha permesso ai militari di intercettare il veicolo sulla via Pedemontana, presso un'area di servizio. L'uomo al volante, visibilmente nervoso, è stato trovato in possesso di 1.265 euro in contanti (prevalentemente in piccolo taglio) e della bottiglia di Dom Perignon sottratta pochi giorni prima.

L'incrocio tra le prove fisiche rinvenute nell'auto, i danni alla carrozzeria del veicolo corrispondenti a quelli visti nei video e le fattezze del sospettato hanno portato il 31enne ad essere denunciato per furto aggravato e continuato. Il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari. La refurtiva recuperata, inclusa la preziosa bottiglia di champagne, è stata restituita ai legittimi proprietari.