Una vita di sacrifici e il mutuo per la nuova casa: la tragedia di Muhammad Tanveer, l'operaio travolto in bici a Rolo
L’incidente ieri alle 6.45, il 36enne è stato travolto da una Golf condotta da una 34enne. La vittima viveva a Fabbrico e stava andando alla Tecnoweld di Reggiolo. Un anno fa si era sposato in Pakistan, stava completando le pratiche necessarie per far arrivare la moglie in Italia
Rolo Si chiamava Muhammad Tanveer, aveva 36 anni, era originario del Pakistan e da circa dieci anni viveva in Italia. Abitava a Fabbrico, in via Dante Alighieri 1, insieme ad alcuni connazionali. Da tempo aveva costruito qui la sua routine, fatta di lavoro e spostamenti sempre uguali, soprattutto quel tragitto che ogni mattina percorreva in bicicletta per raggiungere la fabbrica.
Una vita di lavoro
Muhammad lavorava come saldatore nella carpenteria metallica di precisione Tecnoweld, nella zona industriale Ranaro di Reggiolo. Anche ieri (27 gennaio), come ogni giorno, era uscito di casa all’alba per andare al lavoro. Poco prima delle 6.45, però, quel percorso quotidiano si è trasformato in una tragedia. L’uomo stava pedalando lungo la strada provinciale 42, nel tratto che prende il nome di via Martin Luther King, quando è stato investito all’incrocio con via Prati, nei pressi della stazione di servizio Savioli.
Lo schianto
Secondo una prima ricostruzione, Muhammad era in sella a una bicicletta a pedalata assistita quando è stato colpito in pieno da una Volkswagen Golf condotta da una donna di 34 anni, che procedeva da Reggiolo in direzione Fabbrico. L’impatto è stato molto violento. Il ciclista è stato sbalzato contro il parabrezza dell’auto e poi è finito sull’asfalto, a diversi metri di distanza dal punto dell’urto. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime. Il parabrezza della Golf è andato in frantumi sulla parte destra. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i soccorritori della Croce Rossa di Fabbrico e l’automedica. I sanitari inviati dalla centrale operativa del 118 hanno tentato le manovre di rianimazione, ma per Muhammad non c’era ormai più nulla da fare. Il decesso dell’operaio è stato dunque constatato sul posto.
Indaga la Polstrada
Per consentire i rilievi e la messa in sicurezza dell’area, la polizia locale dell’Unione della Bassa Reggiana ha regolato il traffico con un senso unico alternato. Le operazioni si sono protratte per diverse ore, con inevitabili rallentamenti alla circolazione. L’indagine sull’incidente stradale è stata affidata alla polizia stradale di Reggio Emilia, che dovrà ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Nel frattempo, la notizia dell’incidente e del suo tragico epilogo si è rapidamente diffusa. Alcuni colleghi della Tecnoweld, appresa la notizia, si sono recati sul luogo dell’investimento. Erano visibilmente scossi: molti di loro lavoravano con Muhammad da anni e lo conoscevano bene. La morte dell’operaio colpisce anche per la sua storia personale.
Progetti spezzati
Muhammad si era sposato un anno fa in Pakistan. La moglie vive ancora lì, nel Punjab - dal quale provengono la maggior parte dei pakistani della Bassa - e lui stava completando le pratiche necessarie per farla arrivare in Italia. Da poco l’uomo aveva anche acceso un mutuo per acquistare una casa a Novellara, in cui avrebbero dovuto iniziare una nuova vita insieme. Gli amici raccontano che stava cercando di rendersi sempre più autonomo. Da tempo studiava per conseguire la patente di guida e proprio ieri pomeriggio avrebbe dovuto presentarsi alla scuola guida per una lezione. Un progetto semplice, quotidiano, come tanti altri che la tragedia ha interrotto bruscamente, lasciando un vuoto profondo nella comunità che lo aveva accolto. l© RIPRODUZIONE RISERVATA