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L’iniziativa

Taglio e piega gratis da Afea Parrucchieri per chi dona i capelli agli ustionati di Crans-Montana

Alberto Ferrari
Taglio e piega gratis da Afea Parrucchieri per chi dona i capelli agli ustionati di Crans-Montana

Reggio Emilia: l’iniziativa del salone di via Wybicki. Una delle titolari: «Ho due figlie: riesco ad immedesimarmi nel dolore di quei ragazzi»

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Reggio Emilia Tutti ci guardiamo allo specchio. Prima di uscire per un aperitivo, prima di andare al lavoro, quando passiamo per caso davanti ad una vetrina. Una sistemata alla camicia, e una mano tra i capelli. Una ritoccata al ciuffo, una pettinata sulle lunghezze. Sono gesti spontanei, naturali, che compiamo decine di volte al giorno. Per le vittime di Crans Montana, ustionate anche sul capo, questa gestualità rituale verrà a mancare. Le bruciature, che in molti di quei casi coprono il 70% o più del corpo, causano la perdita permanente dei capelli, che ai giovani ustionati non ricresceranno mai più. Non solo un danno estetico, ma anche psicologico. Oltre al dramma di quella notte, tra grida, fiamme e corpi calpestati, le vittime della tragedia svizzera dovranno anche fare i conti con una nuova immagine di loro stessi. Non una scelta, ma una condizione sofferta e subita. A Reggio Emilia esiste una realtà che sta lottando per poter dare un’opportunità ai ragazzi rimasti offesi dall’incendio nel locale svizzero a capodanno. Jessica e Valentina, titolari dello studio “Afea Parrucchieri”, offrono taglio e piega gratuito a tutte le persone intenzionate a donare i propri capelli ai giovani vittime della tragedia.

Come funziona
«Proponiamo questo servizio perché siamo entrambe madri – racconta Jessica Abbati, parrucchiera e titolare del salone –. Ho due figlie, una di 14 e l’altra di 21 anni. Riesco ad immedesimarmi nel dolore dei ragazzi che sono rimasti ustionati. Immaginare le mie figlie in quella condizione mi ha fatto stringere il cuore. Così, per altruismo e per essere d’aiuto, non abbiamo esitato e ora siamo pronte a contribuire alla causa». Jessica e Valentina non sono le uniche che hanno scelto di mettersi in gioco: «Siamo venute a conoscenza di questa possibilità attraverso i social. Guardando l’iniziativa di una collega di Biella siamo rimaste colpite e l’abbiamo contattata. Lei a sua volta ci ha illustrato il progetto, che è partito in Francia, all’Atelier Capillaire d'Aurélie. Sempre più sicure abbiamo scritto ai parrucchieri francesi, che ci hanno guidate. Ora collaboriamo sia con il salone francese che con un’azienda svizzera, Rolph Ag, che produce parrucche – spiega Jessica –. Il processo è il seguente: i capelli vengono tagliati, spediti in Francia per poi arrivare in Svizzera. Una volta lì, vengono utilizzati per creare delle parrucche destinate alle vittime di Crans Montana».

Non tutti però possono donare: «Ci sono delle condizioni. Ora si accettano solo capelli naturali e con una lunghezza minima di 30 cm. All’inizio erano accettati anche tinti, ora no. Solo capelli non trattati. Ovviamente per le trecce vanno bene anche lunghezze leggermente inferiori ai 30 cm richiesti». Un taglio drastico, «ma per fortuna a noi i capelli ricrescono – aggiunge la parrucchiera reggiana –. Capisco che possa sembrare tanto e che sia una rivoluzione per il look, ma è per una causa nobile. I cambiamenti per chi dona sono reversibili, per i ragazzi e le ragazze ustionati no. Non potete immaginare che danno sia guardarsi allo specchio e non essere più sé stessi». «I capelli sono parte di noi. Riflettono la nostra persona, ogni acconciatura racconta una storia. Non si tratta solo di un problema estetico, ma soprattutto psicologico. Pensate che ci sono ragazze che prima di fare un taglio corto ci pensano mesi. Immaginate allora cosa può significare, soprattutto per persone giovani, rimanere bruciati e senza capelli. Io e la mia collega, madri e professioniste del settore, possiamo comprenderlo e per questo vogliamo aiutare».

Le reazioni
L’iniziativa delle due parrucchiere reggiane ha riscosso da subito un grande successo in tutta Italia, tranne che nella loro città, Reggio Emilia: «Siamo state chiamate dalla Puglia, dalla Sardegna, dalla Toscana. Insomma da quasi tutto lo stivale. Solo dai reggiani non abbiamo avuto riscontri – spiega con un po’ di amarezza la titolare del salone Afea –. Per tutti coloro che donano da lontano, il consiglio è questo: andate dal vostro parrucchiere, tagliate i capelli e spediteli a questo indirizzo: l’Atelier capillaire d’Aurelie 2, rue des Pivins 89410, Beon Vaunets. Inserite nella busta un biglietto che specifichi che la donazione è per le vittime di Crans Montana. Dalla Francia, la collega li porterà in Svizzera all’azienda che produce parrucche. Per chi invece volesse venire da noi in salone – conclude Jessica – saremo noi a farci carico di tutto il processo e in più taglio e piega saranno offerti da noi». Jessica e Valentina sono a disposizione: «Vi aspettiamo da Afea, in via Wybicki 11. Ci raccomandiamo: seguiteci anche su instagram per rimanere aggiornati sul progetto. Un piccolo grande gesto che può significare tanto. Un valore che va oltre il look».l © RIPRODUZIONE RISERVATA