Agrivoltaico a Giarola, ecco cosa dice l’assessore Pasini
Reggio Emilia, l’amministratore rassicura: «Il progetto non è stato ancora autorizzato. Faremo rispettare le norme»
Reggio Emilia In merito al progetto dell’impianto agrivoltaico alla Giarola, è intervenuto Carlo Pasini, assessore a rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile del Comune di Reggio. «C’è una richiesta in corso – racconta alla Gazzetta – che è ancora in iter autorizzativo. Quindi c’è una conferenza dei servizi aperta e un progetto di circa 9 mwp, che potrebbe essere allacciato anche alla rete dell’Enel. E c’è anche una parte di elettrodotto da sviluppare. Dunque l’impianto non è ancora stato autorizzato. Ci sono tutta una serie di valutazioni ancora da fare che sono legate anche alla normativa regionale e quindi, in uscita, la conferenza dei servizi farà le sue valutazioni». Perciò nulla è stato ancora deciso. Riguardo, però, all’importanza di quest’opera per il Comune, Pasini spiega: «La normativa sull’agrivoltaico è chiara. Non deve andare a ledere quelle che sono le colture dedicate e che sono di origine protetta. Quindi da questo punto di vista, la nostra attenzione sarà sempre alta e vigile perché laddove vengono sviluppati impianti fotovoltaici dev’essere mantenuto l’impegno che siano davvero agrivoltaici». A Scandiano, il sindaco Matteo Nasciuti era sceso in campo di persona, definendosi contrario al modo in cui vengono realizzati in Italia questo tipo di impianti.
«Gli indirizzi a livello nazionale sono quelli di sviluppare il fotovoltaico – afferma l’assessore Pasini –. Certo, bisogna tenere anche conto delle normative nazionali e questo è un aspetto molto delicato. Prima di tutto dobbiamo tutelare i nostri territori». I cittadini sono preoccupati dell’impatto che l’impianto potrebbe avere: «È chiaro che i reggiani sono molto sensibili a questi temi – conclude l’assessore – . Quindi io li capisco benissimo e, come amministrazione, cercheremo di tutelare gli interessi di tutti. Rispetto ad altri comuni, come Modena e Parma, nei nostri territori abbiamo ricevuto solo questa di proposta. In alcune avevamo incontrato delle incongruenze e ci siamo fermati. Siamo un’amministrazione molto scrupolosa: infatti, negli ultimi due anni, non abbiamo autorizzato nessun impianto. Quindi laddove non ci sono il rispetto delle norme, noi le facciamo valere. È chiaro che oltre, facciamo fatica ad andare». l © RIPRODUZIONE RISERVATA