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Reggio Emilia, scoppia il caso Cantergiani: perché le opposizioni fanno fronte comune contro l'ex capogruppo Pd

Reggio Emilia, scoppia il caso Cantergiani: perché le opposizioni fanno fronte comune contro l'ex capogruppo Pd

Dalla scorsa estate entrato a far parte dello staff del sindaco Marco Massari

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Reggio Emilia Tutti contro Gianluca Cantergiani. O meglio: tutti chiedono di conoscere quale sia il ruolo di Cantergiani, dalla scorsa estate entrato a far parte dello staff del sindaco Marco Massari. Da destra e da sinistra, tutti i gruppi d’opposizione hanno deciso di muoversi come un sol uomo per chiedere che si faccia luce sul ruolo che l’ex capogruppo del Pd in Sala del Tricolore – una volta smesso di sedere in Consiglio – riveste oggi all’interno dello staff del sindaco e in particolare nella gestione degli atti e dei documenti a cui i consiglieri comunali di opposizione chiedono di aver accesso. Nei giorni scorsi è stata depositata ed è pronta per essere discussa in Consiglio comunale una interpellanza che non ha colore politico, nel senso che a firmarla sono tutti i consiglieri dell’opposizione. Ed è probabile che questa mossa clamorosa delle opposizioni possa già surriscaldare il clima della seduta in programma oggi del consiglio comunale. In calce all’interpellanza ci sono le firme di Dario De Lucia, Fabrizio Aguzzoli (coalizione civica), Giovanni Tarquini, Carmine Migale (Lista Civica per Reggio), Claudio Bassi (Forza Italia), Alessandro Rinaldi (Lega Nord), Cristian Paglialonga, Letizia Davoli, Lorenzo Melioli, Alessandro Aragona, Mattia Marziani, Gianluca Vinci (Fratelli d’Italia).

Nella nota in cui ne danno notizia, i consiglieri sottolineano come l’interrogazione sia l’extrema ratio, ovvero si sia deciso di portare il caso in Sala del Tricolore dopo il fallimento di altre strade, battute per cercare di avere conferma del fatto che Cantergiani avrebbe esercitato poteri non previsti dall’incarico per cui è stato assunto. E tra questi quello di decidere quando e come si dovesse rispondere alle richieste di accesso agli atti presentate dai consiglieri d’opposizione. Prima di decidere di portare il caso in Sala Tricolore i consiglieri avevano infatti chiesto e ottenuto «un colloquio chiarificatore con il segretario generale, Donato Salvatore Marengo. «Il colloquio – si legge in una nota – era teso a chiarire quale fosse il ruolo del dottor Cantergiani rispetto alla gestione degli atti consiliari ed in maniera specifica degli accessi agli atti cui risultava, secondo i consiglieri di opposizione, che Cantergiani avesse accesso e potesse gestire la tempistica delle risposte. Con nostra sorpresa, dopo avere concordato con il segretario generale, alcune prassi comportamentali e di redigere verbale del suddetto incontro, ci è giunta nota, da parte del dottor Marengo, in cui si sosteneva che “la verbalizzazione dell’incontro avrebbe potuto prestarsi a letture improprie, non corrette e potenzialmente lesive e avrebbe rischiato di ingenerare fraintendimenti, dando, potenzialmente, alla verbalizzazione una valenza diversa da quella che essa naturalmente possiede». Detta nota – dicono sempre i consiglieri d’opposizione – rivela un evidente imbarazzo che suscita non poche perplessità sulla sua origine, evidentemente successiva all’incontro. Tutta l’opposizione, vista la mancata risposta, ha così deciso di presentare una interpellanza, sugli stessi temi, direttamente all’attenzione del Sindaco. L’iniziativa nasce dall’esigenza di garantire procedure certe, tracciabili e uniformi per il trattamento degli atti consiliari e delle richieste documentali, nel pieno rispetto delle prerogative di tutti i consiglieri, a maggior ragione delle opposizioni».  © RIPRODUZIONE RISERVATA