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Non vogliono farsi controllare il biglietto, controllore di Seta picchiato da un gruppo di studenti

Non vogliono farsi controllare il biglietto, controllore di Seta picchiato da un gruppo di studenti

Scandiano, calci e pugni all’uomo di 56 anni finito in ospedale: il gruppo si è dileguato prima dell’arrivo dei carabinieri

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Scandiano Aggressione questa mattina nei pressi dell’Istituto di Istruzione superiore “Piero Gobetti” di Scandiano. Un controllore di 56 anni, residente a Rubiera e dipendente della società di trasporti Seta, è stato aggredito da un gruppo di giovani durante l’espletamento del proprio servizio. 

L’episodio si è verificato intorno alle 8 di questa mattina, martedì 3 febbraio, a bordo del bus della linea 3815, sulla tratta “Castellarano - Gobetti”. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe scaturita all'interno del mezzo pubblico nel tentativo, da parte di alcuni studenti, di sottrarsi al controllo dei titoli di viaggio. Il diverbio è degenerato rapidamente in violenza fisica: l’uomo è stato colpito con calci e pugni dal branco, prima all'interno dell'autobus e successivamente nel piazzale adiacente l'istituto scolastico, in via della Repubblica. Al termine dell'aggressione, i responsabili sono riusciti a dileguarsi prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenuti prontamente i militari della locale Tenenza unitamente al personale sanitario ha trasferito in codice verde il controllore presso l’ospedale di Scandiano, per le cure del caso. I militari hanno già avviato le procedure per l’identificazione degli aggressori. Un aiuto fondamentale per le indagini arriverà dalle immagini del sistema di videosorveglianza di cui è dotato l’autobus di linea, che sono già al vaglio dei carabinieri.

La solidarietà di Seta

Seta esprime la più ferma condanna per il grave episodio. «A nome del Consiglio di Amministrazione, ed unitamente all’Amministratore Delegato dell’azienda, esprimo una ferma condanna per questo inqualificabile ed ingiustificato episodio e la più completa solidarietà ai nostri dipendenti coinvolti. In particolare, al lavoratore rimasto ferito va un sincero augurio di pronta guarigione e la garanzia del pieno sostegno dell’azienda per ogni necessità, a partire dal completo supporto legale per ogni eventuale azione di tutela che egli vorrà intraprendere, come sempre avviene in questi casi. Inoltre, provvederemo subito a sporgere denuncia per interruzione di pubblico servizio nei confronti dei responsabili» dichiara Elisa Valeriani, presidente di Seta. Tutti gli addetti alla verifica che operano sui mezzi Seta dispongono di bodycam digitali, che vengono attivate durante il servizio: le immagini riprese dai dispositivi indossati dai tre dipendenti verranno messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per i dovuti accertamenti, e potranno così contribuire a ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio ed a risalire all’identità degli aggressori.